Ospedale, Travicelli: ''La difesa del punto nascita non ha colore politico''

2 giugno 2012, manifestazione tutela punto nascita 4' di lettura 04/06/2012 - Sabato 2 Giugno, anche a riprova che i cittadini di Assisi vogliono e meritano il mantenimento del punto nascita nell’ospedale cittadino, si è svolta la “Marcia pro punto nascita” e la raccolta firme, che con grande partecipazione ha superato la cifra tremila.

Nel riconfermare che il punto nascita non deve essere toccato, per la valenza di Assisi, per la sua storia, per i cittadini, è bene non dimenticare che il punto nascita di Assisi è da oltre 30 anni una eccellenza della sanità umbra.

E’ naturale che in tempo di crisi e in tempi dove si pensa di ridurre, (laddove possibile), la spesa sanitaria, si pensi di razionalizzare o di tagliare, ma leggendo gli ultimi dati completi disponibile in Regione (Anno 2010), ci viene veramente da pensare... e ci domandiamo “si vuole chiudere il punto nascita di Assisi?”A tal proposito riportiamo i dati delle due aziende ospedaliere: Perugia su 2.023 parti, ne ha registrati 768 con cesareo, ciò significa che la percentuale di ricorso alla pratica è stata del 37, 96%, mentre Terni su 1.076 ne ha fatti 353 (il 32, 81%). A Foligno su 1.199 parti, 328 sono stati con cesareo (il 27, 36%), a Città di Castello 259 su 770 parti (il 33, 63%); a Branca, dei 459 totali, con cesareo ne sono stati eseguiti 162 (il 35, 29%); a Castiglione del Lago su 433 nascite, 138 sono state con cesareo (il 31, 87%), mentre ad Assisi 92 su 393 (23, 41%), a Marsciano , dove il numero dei parti è stato di 488, quelli con cesareo sono stati 90 (18, 44%); a Spoleto 152 su 465 (il 32, 69%), ad Orvieto 157 su 509 (30, 84%) e a Narni 202 su 552 (36, 59%).

Tagliare la spesa dunque... e perché dovrebbe pagarne il costo l’ospedale di Assisi? Non ha forse la più bassa percentuale di tagli cesarei... ? Forse questo non vuol dire contribuire a ridurre i costi?Tuttavia, tutto questo sarà ritenuto... da qualcuno, un’attività, tra le tante, non sufficiente per mantenere in vita il reparto. Voglio ricordare che i punti nascita della regione con meno di 500 parti all’anno: con il Piano di riordino del ministro Fazio, nel mirino della scure rientreranno, o dovrebbero secondo noi rientrare prima di Assisi, Castiglione del Lago, Pantalla, Spoleto, Branca, Narni e Orvieto.
Ad Assisi oggi sono oltre 400 i nati, ma... evidentemente, ... non bastano per mantenere in vita il punto nascita dell’ospedale di Assisi, vedremo... !!!!

Restiamo sempre più perplessi nell’apprendere, (su un tema così importante, serio e delicato), le diverse posizioni prese anche nell’ambito di uno stesso schieramento, da città a città, si arrivano ad avere contemporaneamente tre o quattro pensieri differenti. Sinceramente, in un momento così delicato mi sarei aspettata da parte di tutti, un gesto di orgoglio, per la città e per la sua gente. Ma così non è stato, come spesso accade, potrebbe essere che sono prevalse altre cose o situazioni. E’ bene ricordare che durante questi giorni, tanti sono stati gli appelli, non solo da parte degli amministratori, che hanno aderito, ma anche da parte di molti cittadini assisani, che con la loro presenza hanno manifestato con preoccupazione.

Sia ben chiaro, noi non ci fermeremo qui, per noi non prevale sicuramente la posizione di un gruppo politico, sappiamo tutti che c’è in gioco un servizio e la salute dei cittadini, con passione e dedizione ci adopereremo per salvare il punto nascita, convinti che le necessità della gente della nostra città vengono prima degli interessi di qualsiasi partito. Vogliamo sperare che tutte le donne e gli uomini di Assisi e dei comuni circostanti, di tutti i schieramenti o ideologie politiche, senza riserva alcuna, si mobilitino per dire no alla chiusura del punto nascita di Assisi. Noi oggi parteciperemo marciando, dice il Consigliere Claudia Travicelli, insieme ai gruppi di maggioranza, al Sindaco Claudio Ricci e alla Presidente del Consiglio comunale Patrizia Buini, con loro abbiamo voluto promuovere per l’ospedale di Assisi, anche questa importantissima iniziativa. E’ nostra convinzione che la salvezza dell’ospedale di Assisi e la salute dei cittadini non può essere un problema di colori o di appartenenze politiche e neanche un problema solo del centrodestra, noi Democratici e Popolari per Assisi, come forza di centrosinistra, in opposizione nel comune di Assisi, siamo, (su queste tematiche), pronti a collaborare insieme con chi amministra, perché siamo convinti che il raggiungimento dell’obbiettivo e più forte dell’appartenenze.


Nella foto: il consigliere Claudia Travicelli alla marcia del 2 giugno per il punto nascita


da Claudia Travicelli
Gruppo consiliare Democratici e popolari per Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2012 alle 00:44 sul giornale del 04 giugno 2012 - 713 letture

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