Distribuzione gas, Lunghi: ''Assisi dica no al servizio unico''

Antonio Lunghi 5' di lettura 12/06/2012 - Il 20 Giugno prossimo il Presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi ha convocato una riunione per dare corso alla gara di affidamento del serivizio di distribuzione del gas naturale.

Il servizio di erogazione del gas coinvolge due soggetti fondamentali: il distributore che opera sul territorio autorizzato con una concessione dell'ente locale, gestisce la rete di distribuzione e provvede, per conto del cliente finale o del venditore, ad allacciare il cliente alla rete del gas e a fare, sempre per conto di questi, tutte le operazioni connesse alla gestione dell'impianto del gas fino al contatore (attivazione, disattivazione della fornitura, spostamenti di contatori, ecc.). Il distributore è anche responsabile delle attività di misura (posa, manutenzione, verifica e lettura periodica del contatore del cliente). In particolare il distributore provvede attraverso anche azienda di servizi:
- manutenzione e conduzione tecnica dell'esercizio;
- assistenza tecnica all'avviamento dell'esercizio negli eventuali ampliamenti di rete;
- assistenza tecnica alla verifica e taratura dei vari apparecchi di misura;
- esecuzione e/o modifica degli allacciamenti di utenza.

Per il Comune di Assisi il distributore è Assisi Gestione Servizi S.r.l. dal 2004 quando con D.C.C. n. 39 ha deliberato di affidare la gestione ad una società da esso controllata, fino alla scadenza del regime transitorio previsto dalla legge. In precedenza il Comune gestiva direttamente il servizio di distribuzione del gas.

Il venditore che acquista il gas all'ingrosso e lo vende al cliente finale. Per far arrivare il gas acquistato al cliente finale il venditore ha la necessità di farlo trasportare sulle reti di trasporto nazionale, regionale e locale (reti di distribuzione) e quindi, oltre a sostenere il costo di acquisto del gas, il venditore paga al gestore delle reti di trasporto l'uso della rete e delle altre infrastrutture secondo una tariffa che è fissata dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. Il venditore è colui che propone al cliente la fornitura di gas, ed è il soggetto con cui il cliente stipula il contratto per l'acquisto del gas. Il venditore può anche tenere, per conto del cliente, i rapporti con il distributore per tutte quelle attività che sono connesse agli allacciamenti o ai lavori da effettuare sulla rete di distribuzione.

La riunione è stata convocata a seguito dell'entrata in vigore del del regolamento emananto con D.M. 12.11.2011 n. 226 in attuazione del'art. 46-bis del D.L. 1° ottobre 2007, n. 159, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222. Con il seguente regolamento si vogliono individuare dei distributori unici del gas in analogia a quanto avviene per l'acqua (ATI).
L'Italia è stata divisa in 177 ambiti territoriali e sono stati individuati i comuni di appartenenza in ogni signolo ambito.
In Umbria sono stati individuati tre Ambiti: PERUGIA1 (comprendente Perugia ed il territorio a Nord-Ovest di questa); PERUGIA 2 (comprendente la Valle Spoletana compreso Assisi); TERNI.
La riunione ha come scopo l'Individuazione della stazione appaltante da parte dei comuni dell'ambito territoriale minimo Perugia 2-sud e Est.

Il Comune di Assisi non deve aderire a questa legge in quanto:
1) A prima vista, con la pubblicazione di detto decreto non vi dovrebbero essere più ostacoli all'avvio delle gare d'ambito. Ma il condizionale è d'obbligo in quanto sia l'ultimo DM sopra citato sia quello che individuava i 177 ambiti in Italia sia quello che individuava i comuni appartenenti ai singoli ambiti, sono tutt'ora oggetto di ricorso dinanzi al TAR Lazio.
2) l'articolo 24 comma 4 del Dlgs n^ 93/2011, ovvero la norma che impone le gare esclusivamente per ambito, è stato rinviato alla Corte Costituzionale, per una questione di legittimità.

Tali ricorsi sono stati presentati in quanto, come di seguito illustrato, la riforma in oggetto si sta rivelando come l'ennesimo atto di riduzione delle risorse versate ai Comuni.
L'Assisi Gestione Servizi ha versato nelle casse comunali le seguenti risorse che fanno parte integrante del nostro Bilancio.

Anno Ricavi generali Utile Comune
2004 €534.473,06 €382.715,78
2005 €1.281.583,00 €908.974,81
2006 €1.024.628,00 €576.981,44
2007 €1.260.931,63 €819.286,02
2008 €1.121.195,64 €631.696,83
2009 €1.464.601,08 €649.907,08
2010 €1.726.441,61 €692.993,46
2011 €1.724.589,11 €795.390,74


Per contro le risorse che verranno a mancare ai comuni non contribuiranno in alcun modo a ridurre la spesa pubblica né andranno a beneficio dei cittadini consumatori.
Gi unici che otterranno un beneficio da detta riforma saranno i grandi distributori di gas operanti in Italia che, ove si effettuassero le gare d'ambito, si ridurrebbero a non più di 5-6, determinando come ovvio l'insorgere di un cartello.

Occorre dire basta a delle riforme istituzionali che coinvolgono la vita delle Comunità Locali che togliendo l'autonomia decisionali di queste non risolvono i problemi.
Abbiamo avuto l'esperienza amara della gestione del ciclo dell'acqua del ciclo dei rifiuiti, di come vengono ad occuparci il territorio con antiche e vecchie reti.
Dobbiamo avere il coraggio di resistere e dimostrare che una gestione delle reti più aderente ai bisogni del nostro territorio significa maggiori servizi e maggiori utili per le casse Comunali.

(Nella foto: il vicesindaco Tonino Lunghi)


da Antonio Lunghi
Vicesindaco del Comune di Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-06-2012 alle 17:22 sul giornale del 13 giugno 2012 - 1934 letture

In questo articolo si parla di attualità, gas, assisi, antonio lunghi, distribuzione gas

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/Aio