Quote rosa, Ricci: ''Sentenza senza vincitori. Presto nuove nomine''

Claudio Ricci 3' di lettura 22/06/2012 - Quella del Tar è una “sentenza senza vincitori”. Nella giornata in cui il Tar ha reso note le motivazioni alla base della sentenza che accoglie il ricorso sulle quote rosa, il sindaco di Assisi Claudio Ricci sottolinea che “secondo le leggi vigenti e lo statuto il sindaco non è obbligato a nominare in giunta una donna”.

Ecco perché la sentenza, secondo Ricci, è “senza vincitori” come peraltro dimostrato, secondo il primo cittadino, dalla ripartizione delle spese processuali (che verranno suddivise fra amministratori e ricorrenti).

“Le nomine di giunta - aggiunge Ricci - sono state fatte nel rispetto della volontà degli elettori (ovvero seguendo il numero delle preferenze espresse), nel rispetto dello Statuto Comunale (dal momento che non esiste una legge dello Stato sul tema delle quote rosa) e inserendo, comunque, una donna a ricoprire la seconda carica istituzionale di nomina consiliare (Patrizia Buini, ndr)”. Il ricorso è stato dunque accolto, secondo Ricci, non per la composizione della giunta ma perché il Tar avrebbe rilevato “una carenza di motivazioni negli atti di nomina rispetto al mancato inserimento di una donna in giunta”, motivo per cui già da ieri il sindaco ha avviato una “fase di consultazione” di partiti e liste di centrodestra “al fine di ottemperare alla sentenza e addivenire entro breve alla nomina della giunta”.

Una mossa che fa presupporre, come del resto confermato da molte indiscrezioni, che il sindaco sia intenzionato a procedere quanto prima alla nomina-fotocopia della precedente giunta tutta al maschile composta da Tonino Lunghi, Moreno Fortini, Moreno Massucci, Lucio Cannelli e Francesco Mignani, fornendo tuttavia maggiori e più specifiche motivazioni come richiesto dal Tar nella sentenza.

A parziale conferma di quest’ipotesi nel pomeriggio alla posizione del sindaco si è aggiunto il parere tecnico diffuso dall’avvocato Delfo Berretti, che ha rappresentato l’amministrazione durante il procedimento, secondo cui il Tar, pur accogliendo il ricorso, “ha stabilito che non è di per sé illegittima una giunta composta unicamente da soggetti di sesso maschile”, ma solo che “andava, secondo i giudici amministrativi, motivata in maniera più cogente”. “L’impianto difensivo del Comune di Assisi - aggiunge - ha sostanzialmente tenuto alle censure del ricorso, avendo il Tar stabilito che, in astratto, una giunta di soli uomini è assolutamente legittima, se i provvedimenti di nomina contengono un percorso motivazionale congruo, e sono in linea con quanto previsto dallo Statuto comunale; il tutto, con buona pace dei ricorrenti che, al contrario, avevano strumentalmente impugnato gli atti di nomina sul presupposto, errato, che fossero legislativamente previste le cosiddette “quote rosa” nella compagine di giunta del Comune di Assisi”.

Circostanze che secondo Berretti rendono l’operato del sindaco “conforme all’ordinamento” dal punto di vista politico, mentre dal punto di vista giuridico Berretti è possibilista e non esclude l’ipotesi di un ingresso rosa in giunta. “Riservando ogni ponderata valutazione di impugnare la citata sentenza (ricorrendo al Consiglio di Stato come preannunciato da Ricci, ndr), verrà comunque disposta prossimamente la necessaria attività istruttoria volta ad acquisire l’eventuale disponibilità alla nomina di persone di sesso femminile”.

Un’ipotesi che apre scenari degni di riflessione poiché comporterebbero, inevitabilmente, l’uscita di scena di uno dei “motori” della attuale macchina amministrativa. E, manuale Cencelli alla mano, a cadere potrebbe essere uno tra Lucio Cannelli e Francesco Mignani, rispettivamente i meno votati del Pdl e Uniti per Assisi. Ipotesi che, nonostante le dichiarazioni di compattezza e piena fiducia al primo cittadino, rendono comprensibilmente nervosi i protagonisti di una maggioranza in fibrillazione il cui equilibrio, minuziosamente calibrato rispetto agli esiti elettorali, potrebbe essere messo a dura prova.






Questo è un articolo pubblicato il 22-06-2012 alle 00:19 sul giornale del 22 giugno 2012 - 1046 letture

In questo articolo si parla di attualità, quote rosa, assisi, sara caponi, sentenza, claudio ricci, tar umbria

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/AHw