Quote rosa, Freddii: ''L'annullamento della giunta è un danno per i cittadini''

Rino Freddii 2' di lettura 22/06/2012 - Cosa abbiano da esultare i gruppi dell’opposizione proprio non lo capisco. Anche per un inesperto in materia giuridica come sono io è chiaro che la sentenza del TAR stabilisce che la Giunta di soli uomini non è illegittima in quanto non espressamente vietata né da leggi né tantomeno dallo statuto comunale.

Una sentenza, quindi, che non vede nessun vincitore (tanto è vero che le spese processuali sono state ripartite), ma sicuramente degli sconfitti: i cittadini e le imprese di Assisi, costretti a subire un rallentamento dell’attività amministrativa in una fase di grande difficoltà come quella che stiamo attraversando.

A questo proposito riconfermo l’impegno del sindaco Ricci e di tutta la maggioranza a rimuovere il momentaneo stallo in brevissimo tempo ed in modo conforme alle “richieste” del TAR, fermo restando i requisiti di capacità, esperienza e rappresentatività fondamentali per ricoprire il ruolo di assessore nel migliore dei modi. Che l’azione della minoranza, anche questa volta, sia puramente strumentale e non frutto di convincimento e quale sia in Assisi la parte politica attenta alla parità di genere è dimostrato da atti e fatti inconfutabili da me evidenziati in altre occasioni e mai contestati (non possono esserlo):
- il centrodestra ha scelto ed eletto, solo con i propri voti, una donna di maggioranza come Presidente del Consiglio ed una donna di minoranza come Presidente della Terza Commissione;
- la sinistra ha fortemente osteggiato l’unica donna eletta nelle proprie fila, costringendola addirittura ad uscire dal PD (Claudia Travicelli, ndr);
- il Terzo Polo, pur nominando una donna come capogruppo, fino ad oggi non le ha mai fatto prendere la parola in Consiglio Comunale, relegandola ad un ruolo secondario;
- nell’organico comunale molte posizioni di vertice sono ricoperte da donne.

Atti e fatti. Non chiacchiere.
Crisi della maggioranza? Fantasia perversa e sogno irrealizzabile delle opposizioni, che prendono a pretesto ogni mezzo (altro che sensibilità per le donne) pur di raggiungere l’unico fine a cui mirano: far cadere l’amministrazione. Non si rendono conto dei danni che possono provocare e pensano di ribaltare la volontà degli elettori mettendo in campo strategie oramai superate ed argomenti lontani anni luce dalle priorità del momento.


da Rino Freddii
Gruppo consiliare Popolo della Libertà





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-06-2012 alle 16:45 sul giornale del 23 giugno 2012 - 972 letture

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