Quote rosa, Masciolini: ''Ricci rispetti la sentenza e includa una donna in giunta''

Federico Masciolini 2' di lettura 23/06/2012 - La sentenza del TAR dell’Umbria ha accolto il ricorso presentato dalle forze di opposizione in Consiglio comunale e da alcune Associazioni culturali nazionali, regionali e locali, aventi come finalità statutaria l’affermazione e piena realizzazione del principio delle pari opportunità ed ha, di conseguenza, annullato gli atti di nomina di composizione della Giunta comunale determinandone la decadenza.

Si tratta, innanzitutto, di una sentenza che sana un vulnus che è allo stesso tempo di democrazia, rappresentanza e legalità evidenziando come la composizione della Giunta Ricci contravvenga ai dettami costituzionali ed alle norme dello Statuto comunale.
Ad oggi la soluzione più giusta istituzionalmente e meno costosa per i cittadini (eventuali ricorsi da parte dell’Amministrazione graverebbero sulla collettività) è la nomina di almeno una donna in Giunta, fermo restando che la presenza di due donne nel massimo organo esecutivo permetterebbe di avvicinarsi a quella rappresentanza paritaria che, come anche le recenti elezioni francesi e la successiva formazione della compagine di governo insegnano, rappresenta la tendenza delle democrazie più moderne.

Come sempre più spesso accade, però, sembrano essere altri gli intendimenti del Sindaco Ricci orientato al ricorso al Consiglio di Stato o, peggio ancora, ad una riconferma dell’attuale Giunta fornendo motivazioni opportune alla decisione di non dare luogo alla rappresentanza di genere.
Ma pensa realisticamente di riuscire a dimostrare che nessuna delle 15 donne candidate nelle liste in appoggio alla sua candidatura, una delle quali eletta ed attualmente chiamata a presiedere il Consiglio comunale, sia in grado di ricoprire la carica di Assessore? Ed, eventualmente, è possibile che tale ricerca abbia esito negativo anche guardando nell’area politica che gravità attorno alla maggioranza che lo sostiene?

Una decisione così irresponsabile, che comporterebbe la prosecuzione della nostra battaglia di civiltà, metterebbe in luce il vero problema politico che c’è dietro a questa vicenda: il fatto che la Giunta appena decaduta è stata il risultato di un delicatissimo equilibrio tra le forze di maggioranza che tiene conto non solo dell’attuale mandato, ma anche del prossimo e del futuro percorso politico del Sindaco Ricci fuori da Assisi.
Quella che si gioca è una battaglia tutta interna alla maggioranza in cui a coloro che non hanno mai digerito la composizione della squadra di governo della Città si aggiungono coloro che già pensano al dopo Ricci ed lo stesso Sindaco già con la testa alle prossime scadenze elettorali.

In attesa della sua decisione, facciamo appello al Sindaco affinché ripristini al più presto la funzionalità della macchina politico-amministrativa della Città dando esecuzione alla sentenza del TAR dell’Umbria e ripristinando quel riequilibrio di genere all’interno del suo esecutivo che allinei l’Amministrazione di Assisi alle realtà più evolute dentro e fuori il nostro Paese.


da Federico Masciolini
Segretario Pd Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-06-2012 alle 03:44 sul giornale del 23 giugno 2012 - 586 letture

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