Assisi dice addio a Sergio Goretti

Sergio Goretti 8' di lettura 22/06/2012 - Si svolgeranno stamani alle ore 10, nella cattedrale di San Rufino di Assisi, i funerali del vescovo Sergio Goretti, deceduto venerdì scorso all’età di 83 anni. Numerosi i messaggi di cordoglio da parte di rappresentanti di partiti e movimenti che, riposti colori e bandiere, si uniscono nel dolore per la scomparsa di un uomo che nelle vite di molti ha lasciato un segno indelebile.

Gli interventi sono riportati in ordine cronologico, a partire dai più recenti.




“A pochi giorni dalla scomparsa del già Sindaco Pietro Profumi - scrive in una nota il consigliere comunale Rino Freddii - ci ha lasciato anche Mons. Sergio Goretti, Vescovo emerito della diocesi di Assisi. Due uomini di grande spessore con i quali da giovane assessore ho condiviso, il 27 ottobre 1986, l’evento più importante della mia vita politica e non solo: la giornata di preghiera per la pace promossa da Papa Giovanni Paolo II alla quale parteciparono tutti i rappresentanti delle religioni mondiali. Durante la celebrazione dell’esequie di Mons. Goretti, l’omelia del Vescovo Domenico Sorrentino, il ricordo di Don Maurizio Saba e il saluto del Sindaco Claudio Ricci era palpabile all’interno della Cattedrale di San Rufino la partecipazione e la commozione dei presenti, segno tangibile dell’amore dei fedeli verso colui che per tanti anni è stato il loro Pastore. Con lui se ne va un grande Vescovo, un prezioso confidente, un uomo sensibile e generoso al servizio della comunità”.

“Al ricordo di tanti - scrive Luigino Ciotti - vorrei aggiungere il mio profondo cordoglio per la morte di Mons. Sergio Goretti. Sì un "vescovo del popolo" non solo per la sua sensibilità ed il contatto con il suo gregge come dimostrato in particolare per l'attenzione agli abitanti delle zone marginali della sua Diocesi e la sua costante e forte presenza nei periodi post-terremoto, ma anche per la sua capacità di dialogo con tutti e la sua operosità non solo a livello locale. Da comunista e non credente vorrei ricordare 2 cose per me molto importanti e che descrivono meglio di molte parole la sua figura e la sua opera.
Nel 1996 il Comune di Bastia Umbra (del quale ero un assessore) decise di costruire, insieme alla Caritas diocesana di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, una scuola primaria a Kasumo un piccolo villaggio della Tanzania dove operava una missionaria assisana Luigia Cuppoloni. Ebbene la volontà e soprattutto lo sforzo della Caritas fu premiato e la scuola si inaugurò nel gennaio 2000. Il Vescovo volle partecipare a questo importante momento (sobbarcandosi un lungo e difficile viaggio), a cui io e pochi altri locali fummo presenti, che dimostrò l'importanza della cooperazione e di un rapporto forte tra le 2 comunità che dura ancora.
Il 28 maggio 2002 come circolo culturale "Primomaggio" organizzammo presso la Pro Civitate di Assisi la presentazione del libro "Diario segreto di Nemer Hammad, ambasciatore di Arafat in Italia" di Alberto La Volpe (ex sindaco di Bastia Umbra e giornalista RAI) alla presenza dell'autore e con Nemer Hammad. Ebbene il Vescovo di Assisi Sergio Goretti accettò il nostro invito ed intervenne con un suo intervento all'iniziativa.
Vista la particolarità del tema e che a promuoverlo fosse "un comunista" come me in una città conservatrice se non bigotta quel gesto e quella scelta erano più eloquenti di tante parole al vento. Questi due episodi a mio avviso raccontano molto bene la personalità, le idee ed il comportamento di un pastore che si fa amare dal proprio gregge ed anche da pecorelle "particolari" come me”.

“L’improvvisa scomparsa di monsignor Sergio Goretti - si unisce al coro di cordoglio il consigliere Claudia Travicelli - mi addolora e lascia in me un grande vuoto. Monsignor Goretti, come lo chiamavo io “Monsignore mio”, parole che lo facevano sorridere, e alle quali rispondeva con: ”non esagerare, non sono così importante!”. Era, soprattutto, un sacerdote e un pastore, un uomo che capiva gli altri da un gesto, da una semplice parola, da uno sguardo. Un fine psicologo e un prete, che comprendeva e consolava con serenità e umiltà. E’ il tratto che più ho amato, in questi anni di conoscenza e di amicizia. La Chiesa perde un uomo raro. E a me dispiace molto avere perso un amico.

Cordoglio anche da parte del consigliere comunale Simone Pettirossi, che ricorda Goretti come il pastore che ha “accompagnato tante generazioni di assisani”. “Ne ricordo - aggiunge il consigliere - la grande dedizione, la disponibilità all'ascolto e la gentilezza, oltre che l'impegno profuso nel periodo del terremoto”.

Appresa la notizia della scomparsa di Goretti, anche il segretario del Partito democratico Federico Masciolini palesa in un comunicato stampa “il più profondo cordoglio per la perdita di un grande religioso e grande uomo, i cui 25 anni di opera pastorale nella diocesi di Assisi-Nocera-Gualdo saranno ricordati per la grande capacità di ascolto ed empatia che Egli ha saputo dimostrare nei confronti dei propri fedeli e di tutti i cittadini di Assisi. La sua figura di uomo buono e mite, nonché l’indubbio ruolo di guida spirituale e morale - aggiunge il segretario -, rimarranno scolpite nella testa e nel cuore di tutta la nostra comunità.
Durante il suo episcopato eventi come la “Giornata di preghiera per la pace” del 1986 e del 2002 hanno rafforzato il ruolo di Assisi come Città della pace e del dialogo interreligioso. Ma non possiamo non menzionare, inoltre, l’importante ruolo che Mons. Goretti svolse nel 1997 a sostegno delle popolazioni terremotate della propria diocesi facendo sentire la propria voce e mettendo in campo aiuti concreti e preziosi”.

“Sono sinceramente addolorato - aggiunge il consigliere comunale Giorgio Bartolini - per la scomparsa di Mons. Sergio Goretti. Egli ha amato Assisi e l’intera diocesi con autentici sentimenti cristiani e concreto spirito di servizio. Infaticabile ed umile, lo ricordo, in particolare, nei difficili momenti del terremoto del 1997, quando di notte, mi sono trovato più volte ad incontrarlo da solo sulla montagna di Assisi, proveniente da Nocera. Anch’Egli terremotato, con il Vescovado inagibile, stava sempre tra la sua gente, che conosceva una ad una.”

Facendosi “interprete dei sentimenti della cittadinanza”, anche il sindaco di Assisi Claudio Ricci ha diffuso in mattinata una nota di cordoglio. “Nel giorno in cui ricorre la Festa del Voto - afferma -, la Città di Assisi rende omaggio alla preghiera con cui Santa Chiara tutelò i valori custoditi dalle pietre rosa della città, come ricorda con riconoscenza e affetto la dedizione con cui Monsignor Sergio Goretti si prese cura del luogo che diede i natali a San Francesco. Monsignor Goretti visse il suo ruolo di pastore testimoniando lo spirito di comunione fra la gente, avendo a cuore l’intera comunità”.

Anche il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, anche a nome della Giunta provinciale, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di monsignor Sergio Goretti vescovo emerito di Assisi. “Voglio esprimere il mio dolore – ha affermato Guasticchi - per la scomparsa di monsignor Goretti, alto rappresentante dei valori della della Chiesa Umbra che si è contraddistinto fortemente per l’impegno pastorale rivolto alla città di San Francesco per consolidarne l’immagine quale simbolo mondiale di pace e del dialogo e per la ricostruzione dopo il terremoto”.

“Voglio manifestare la partecipazione al lutto che ha colpito la Chiesa umbra a nome mio personale e dell’intera Giunta regionale. Di monsignor Goretti – ha detto la presidente della Regione Catiuscia Marini – abbiamo tutti apprezzato il suo particolare e rigoroso impegno nella direzione della diocesi di Assisi, Nocera e Gualdo, soprattutto per il ruolo che Assisi ha svolto per la Pace nel mondo, anche grazie allo stretto legame della diocesi con Papa Giovanni Paolo II che scelse proprio questi luoghi per la prima Giornata mondiale di preghiera per la Pace, a cui presero parte i rappresentanti di tutte le religioni mondiali”. “Monsignor Goretti – ha sottolineato inoltre la presidente – è stato un uomo del grande dialogo e di apertura anche verso le altre culture che hanno sempre guardato ad Assisi come simbolo di impegno nella lotta pacifista. A tutta la comunità cattolica e alla Conferenza Episcopale rinnovo la mia partecipazione al lutto che li ha colpiti”.

Annullata, infine, la cerimonia di premiazione del premio televisivo “Santa Chiara” che avrebbe dovuto svolgersi nel pomeriggio ad Assisi.
“E’ stato annullato - annuncia una nota del sacro convento di Assisi - il premio televisivo Santa Chiara a causa dell'improvvisa scomparsa di Mons. Goretti, tra i sostenitori del premio internazionale che ogni due anni si tiene ad Assisi. Vescovo della diocesi dal 1981 al 2006 ha sempre creduto e incoraggiato manifestazioni culturali e di alto profilo sociale e religioso come il Premio Televisivo Santa Chiara.
Il cordoglio del Comitato di Presidenza del Premio, delle famiglie francescane, della Fondazione Internazionale Assisi e del Comune di Assisi”.
“E' una notizia che ci colpisce profondamente e che ci lascia scossi nel profondo dell'animo”, ha aggiunto la Presidente del Comitato del Premio, Daniela Fanelli.






Questo è un articolo pubblicato il 22-06-2012 alle 17:21 sul giornale del 25 giugno 2012 - 1799 letture

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