Volontariato, Travicelli: ''Unire le energie per creare network di associazioni''

Claudia Travicelli 5' di lettura 27/06/2012 - Nei giorni scorsi, nel contesto di Bastia Estate 2012, si è svolta la Prima festa del Volontariato, ”Volontariamente Insieme”’, voluta dalle associazioni locali di volontariato con il patrocinio dei Comuni di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara e Valfabbrica. Erano presenti 33 associazioni, tutte espressioni del territorio e della cittadinanza.

Il mio ringraziamento va in particolare alle 18 associazioni di Assisi presenti: AUCC, AVIS, CON NOI, UVISP, RITMI, CENTRO PACE ASSISI, ALVEARE, A.N.N.A, EIRENE, FONDAZIONE EXODUS, FUTURASSISI, LA CORDATA, PUNTO ROSA, LA ZATTERA, ORIZZONTI, RA.MI, S.O.S. TIBET.

Ho trovato molto interessante il Convegno dal titolo “Il Volontariato: ruolo e prospettive”, organizzato dall’Assessore del Comune di Bastia Umbra Dott.ssa Rosella Aristei e moderato dall’avvocato Luigi Lanna, presidente del Cesvol di Perugia.
Su tali temi ed argomenti trattati anche durante il convegno, vorrei fare alcune considerazioni, partendo dalla crisi dei sistemi di welfare e dal ridimensionamento delle risorse, per giungere poi alle risposte dei servizi.

Partirei con il rimarcare:

- la mancanza netta di strategie nazionali destinate a sostenere e promuovere il volontariato.
- l’aumento dei fenomeni di conflittualità sociale, veicolati e risolti sempre meno dai soggetti istituzionali e dalla politica e sempre più da altre forme non sempre strutturate che posso trovare espressione anche nel volontariato.
- il mancato riconoscimento delle competenze acquisite durante le attività di volontariato, sempre insufficientemente riconosciute e valorizzate.

Alcune proposte:

Favorire un sereno confronto tra le associazioni e le istituzioni: solo attraverso un confronto più continuo, vero e più autentico, é possibile realizzare una programmazione sociale e quindi interventi sociali più adeguati ai bisogni dei cittadini. In tal senso è necessario valorizzare, il ruolo del volontariato come soggetto innovatore, capace di intercettare bisogni nascosti dei cittadini e portarli all’attenzione dei decisori pubblici. In questo senso non va dimenticato che le organizzazioni di volontariato sono antenne molto sensibili nel territorio in quanto fanno attività continua con e nelle comunità.

Difatti, obiettivo primario per le associazioni o le organizzazioni di volontariato, deve essere quello di poter assumere e svolgere pienamente l’importantissimo ruolo di portatori di istanze, di bisogni inespressi e di disagi, sempre non dimenticando le categorie più deboli ed emarginate.
Bisogna certamente favorire la realizzazione di reti di organizzazioni anche con l’aiuto delle nuove tecnologie, (social network), ecc… Molto importante è pero definire i ruoli e limiti degli interventi del volontariato; in un periodo di crisi e di tendenziale riduzione dei servizi, si potrebbe rischiare (strumentalmente), di utilizzare il volontariato come sostitutivo di servizi più strutturati.

Utile sarebbe il confronto tra le associazioni italiane ed europee, favorire il confronto tra volontari ed organizzazioni di diversi paesi europei rappresenterebbe un’opportunità non solo per quanto riguarda lo scambio di esperienze, ma anche per il miglioramento della comprensione reciproca e per il contributo al valore di un’identità europea più forte.
E’ bene migliorare la capacità delle associazioni di attrarre i giovani, questa necessità nasce dalla constatazione di una crescente difficoltà delle organizzazioni di volontariato nel coinvolgere giovani ed a conservarne il rapporto per periodi lunghi.
Questa difficoltà nasce anche per l’immobilismo degli adulti verso le giovani generazioni, spesso gli adulti non prestano attenzione alle reali motivazione dei giovani nell’avvicinarsi al mondo del volontariato, non prestano cura all’accoglienza dei giovani nell’organizzazione, relegandoli troppo spesso ad attività di bassa manovalanza.

CONCLUSIONI:

Finora, troppo spesso la politica locale delle varie città, ha scelto una strada comoda e direi utile: dividere le associazioni per poter mantenere il primato ed il potere. Oggi è il momento di imboccare una strada diversa: è l’ora di fare rete, costruire un vero e proprio network fra le associazioni che si occupano di politiche sociali, volontariato, integrazione sociale, assistenza. Dobbiamo attivarci seriamente per costruire una rete civica. Sono sempre più convinta che nel volontariato “Nessuno si deve mettere in cattedra” , oggi più che mai è giunto il momento di unire le energie perché la crisi ha prosciugato le capacità di spesa delle amministrazioni locali.
Nelle nostre città, troppo spesso, sul volontariato sono stati scaricati costi e servizi che il pubblico non è più in grado di offrire in campi decisivi come l’integrazione sociale, la disabilità, la lotta alla povertà, l’integrazione degli immigrati ecc… Il Comune di Assisi, secondo me, dovrebbe fare scelte decisive in questo settore rimodellando i servizi pubblici a misura di famiglia, costruendo in tempi brevi, il primo asilo nido comunale e potenziando gli asili nido privati già esistenti, programmando servizi di doposcuola strutturati, ripensando anche agli spazi pubblici nei pressi delle scuole. Penso alla realizzazione di centri per gli anziani, luoghi che devono essere sostenuti nell’offerta qualitativa, oggi più che mai, dai comuni. Sono convinta, che il comune non può e non deve fare tali scelte da solo: la rete civica delle associazioni può mettere in relazione tutte le energie migliori presenti nella nostra città e indicare le scelte da compiere. Io credo molto nel valore aggiunto della partecipazione attiva, nell’autorganizzazione dei servizi, nella riscoperta del mutualismo come integrazione dei servizi sociali, è qui che si possono trovare le vere e serie alternative alla forte crisi di cassa degli enti locali. A volte è bene che i comuni, oltre a pensare alle buche delle strade (importanti anch’esse), riscoprano la propria funzione di istituzione più prossima e vicina ai cittadini.


da Claudia Travicelli
Gruppo consiliare Democratici e popolari per Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-06-2012 alle 02:46 sul giornale del 27 giugno 2012 - 1113 letture

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