Quote rosa, democratiche all'attacco contro 'atteggiamenti retrogradi e maschilisti'

Partito Democratico 3' di lettura 28/06/2012 - La Conferenza delle Democratiche di Assisi si augura che il Sindaco Ricci rispetti la sentenza del TAR che ha annullato gli atti di nomina di composizione della Giunta comunale, determinandone la decadenza e che nella composizione della nuova Giunta tenga conto del principio delle pari opportunità. Purtroppo dobbiamo però constatare che il suo atteggiamento di questi giorni sia sfrontato e arrogante e per questi motivi continuerà a vedere la nostra più ferma opposizione.

Ed è chiaro che se il primo cittadino deciderà di non tener conto del parere del Tribunale amministrativo (che, di fatto, bolla come illegittima la sua Giunta) saremo costrette a proseguire con ogni mezzo la nostra battaglia legale per il rispetto della Costituzione.
La perseveranza del Sindaco Ricci, infatti, non fa che confermare una preoccupante insensibilità nei confronti di un tema che ha a che fare con i diritti delle donne e con la coscienza civile del nostro Paese e mette in evidenza la non consapevolezza di essere venuti meno a un obbligo di legge sulla parità di genere. Ed è ancora più triste che un fatto del genere si verifichi nella città della pace e dei diritti. Non siamo affascinate dai ricorsi ai Tar ma l’unico modo per cambiare lo stato di cose, in attesa che cambi la cultura nella società, è fare leggi ad hoc e promuovere azioni positive per il rispetto della democrazia paritaria, nella convinzione che città amiche delle donne sono città migliori per tutti.
Riteniamo indispensabile un’evoluzione culturale del nostro Paese, dove è necessario che si prenda coscienza che più donne nei posti di comando e più parità sul lavoro, in famiglia, nella società, significa più crescita, uno sviluppo più solido, più democrazia. Opinione propria anche al premier Monti e al Presidente Napolitano, convinti che le donne siano il principale motore di sviluppo del Paese. Ad Assisi, evidentemente, questo pensiero continua a fare i conti con atteggiamenti retrogradi e maschilisti di chi offre un’immagine della donna affabile massaia tutta casa e figli, senza tempo né interesse per la politica, molto lontana dalla realtà.

Siamo certe che Assisi può contare sull’energia e la sensibilità di molte donne che hanno voglia di mettersi in gioco, basta contattarle. Ricordiamo a Ricci che il Sindaco ha la facoltà di scegliere la propria squadra di Giunta e nessuno gli impone di nominare gli assessori tra coloro che si sono candidati anzi! Ci preme anche a sottolineare che il “merito” non si misura esclusivamente sul consenso e quindi possono essere chiamate a svolgere ruoli esecutivi anche persone che non si sono confrontate con l’appuntamento alle urne ma che per una particolare sensibilità, per una peculiare preparazione o capacità sono utili al perseguimento del bene comune. In questo caso al rispetto della normativa vigente.


da Cristina Farnesi
Democratiche di Assisi





Questo è un articolo pubblicato il 28-06-2012 alle 16:55 sul giornale del 29 giugno 2012 - 763 letture

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