Quote rosa, Bartolini: ''Anche Ricci nel 2001 entrò in giunta come assessore esterno''

Giorgio bartolini 2' di lettura 04/07/2012 - L’arroganza, figlia della debolezza, del sindaco Ricci, a proposito del non adeguamento alla sentenza del TAR che lo obbliga ad inserire una donna in giunta, non ha confini e riscontro nell’intero Paese.

Mentre sindaci e Presidenti di Regione (da Alemanno alla presidente Polverini, a titolo di esempio), in fattispecie identiche non hanno discusso, ma rispettato le sentenze, reintegrando le rispettive giunte con quote rosa, il sindaco Ricci, per evitare il pericolo che si sfaldi la sua faticata maggioranza, nel disattendere con protervia una sentenza del Tar, pretende anche di dare lezioni di democrazia, laddove afferma, lo smemorato, che occorre “scegliere secondo la volontà degli elettori”, proprio lui che, nel 2001, non eletto, venne “chiamato” in giunta a fare l’assessore all’urbanistica.

La “rinnovata” giunta, fotocopia della precedente, è stata voluta da Ricci sin dall’inizio non per gli odierni tanto sbandierati motivi di efficienza amministrativa, quanto perché palesemente di servizio alla sua “fantasiosa” futura carriera politica.
E’ questo l’unico suo obiettivo, ed è veramente preoccupante questa posizione protesa ad un immobilismo politico ed amministrativo. In una fase di preoccupante depressione che si riverbera su famiglie, imprese, lavoro, egli minaccia dispendiosi ricorsi al Consiglio di stato con i soldi dei cittadini, pensando solo ai suoi egoismi politici.

E’ risaputo che una presenza femminile toglierebbe quasi certamente una poltrona ad un rappresentante della lista Lunghi, che in giunta ha due componenti. Così come è altrettanto noto che il vicesindaco Lunghi non è affatto disponibile a sostituire un suo assessore con una donna della sua lista, che andrebbe a sconvolgere arcinote strategie. A questo punto il fantasioso sindaco, non potendo sottrarre al PDL, suo partito, un assessore, né, come detto, fare un torto a Lunghi, sfida, ispirandosi forse al Cavaliere, una sentenza, diventando questa volta, ben diversamente dal Cavaliere, il “ghettizzatore” delle donne.


da Giorgio Bartolini
Gruppo consiliare Lista Bartolini





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2012 alle 01:51 sul giornale del 04 luglio 2012 - 842 letture

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