Tordandrea, Brufani: ''Frazione abbandonata al degrado''

Tordandrea 4' di lettura 06/07/2012 - Qualche anno fa la frazione di Tordandrea veniva presa ad esempio dagli altri paesi per l’improvviso cambio di marcia che in poco tempo l’aveva vista protagonista di realizzazioni importanti. In poco tempo la frazione si era dotata di spazi verdi in posizioni strategiche e condivise da tutta la popolazione, di miglioramenti viari con chiusure di fossi ed allargamenti stradali.

In poco più di un anno aveva visto nascere importanti spazi per attività ricreative, e realizzazioni anche di progetti giubilari che avevano visto riqualificare edifici religiosi e dotare gli stessi di attrezzature che nessuno immaginava possibili. Importanti progetti e finanziamenti erano stati messi in bilancio già per il 2001 (marciapiedi e piazza). Addirittura era stata approvata la tanto richiesta area artigianale ed era stato approvato e finanziato il progetto ANAS per l’adeguamento altimetrico del sottopasso alla super strada. Poi tutto si è fermato. Le persone vicine all’amministrazione invece che lottare si sono adeguate al volere politico di chi comanda indipendentemente dalle necessità del paese. Le scelte sono state imposte senza un minimo dibattito, senza una minima partecipazione. La rassegnazione prevale, spesso si rinuncia anche a segnalare importanti disfunzioni, e si preferisce convivere con l’abbandono ed il degrado.

Sono mesi che la pubblica illuminazione nello spazio verde adiacente al monumento non funziona, ma sembra che nessuno se ne sia accorto, eppure siamo nel cuore del paese. Si è dovuto ricorrere alla segnalazione tramite PEC per ottenere dei risultati.
La segnaletica orizzontale è praticamente inesistente, sia per gli attraversamenti orizzontali che per gli stop. La carreggiata della strada adiacente l’area gestita dalla pro loco è stata ristretta dai pali della pubblica illuminazione posizionati sulla carreggiata anziché all’esterno. Talvolta è difficoltoso avere anche uno specchio da apporre per rendere meno pericoloso un incrocio.
Non parliamo poi delle difficoltà per avere un parcheggio pur essendo la frazione sprovvista da epoca immemorabile. Eppure con dettagliata osservazione al PRG già dal 1998 la locale Pro Loco segnalò la assoluta necessità di due parcheggi al servizio del centro del paese. Già dal 2002 la stessa associazione, all’unanimità, chiese ufficialmente al rappresentante delle istituzioni la realizzazione almeno di un primo parcheggio nei pressi della scuola materna, ma in 10 anni non c’è stata nessuna risposta, nemmeno il progetto, anzi si è lavorato per aggirare quella richiesta ufficiale.
Siamo fermi al Medioevo. Parcheggi stabiliti dal PRG approvato nel 2004, (vedi via E. Fermi) quindi otto anni fa, che non solo non sono stati realizzati, ma nemmeno è stata fatta una bozza di progetto.

Una rinata società calcistica sta portando avanti da alcuni anni con enormi sacrifici una importante attività che l’ha vista salire dalla terza alla seconda categoria, eppure il campo sportivo nato dalla passione dei cittadini negli anni 60, quindi uno dei primi nel territorio comunale, è ridotto in condizioni pietose. E’ pericoloso per gli sportivi anche assistere alla partita, in quanto i paletti della recinzione sono rotti e spesso cadono addosso agli ignari tifosi che assistono alla partita. E’ pericolo per i giocatori che rischiano di finire sugli stessi pali troppo vicini al campo di gioco, o di finire sul cemento del marciapiedi degli spogliatoi. Per non parlare del muro di recinzione dove i ferri del Cemento Armato (che si sbriciola) sono scoperti e nessuno ha speso una lira per il consolidamento.

E’ stato uno dei primi, ma è stato superato da tutti. Copiose cifre vengono spese nelle altre frazioni (Viole, Petrignano, ecc.) mentre a Tordandrea nulla.
Eppure il Comune ricava fior di quattrini, per aver concesso ad una ditta di telefonia mobile la possibilità di posizionare una propria antenna nell’area del campo sportivo, che dovrebbero essere reinvestiti nel territorio e per i cittadini del territorio che si beccano anche le non salutari onde emanate. Nessuno apre un dibattito sulla possibilità di uno spostamento dello stesso.

Le plance nel centro del paese sono piene di ruggine, occorre spostarne almeno una, creare un maggiore spazio per i cassonetti, ma nessuno se ne occupa. In un territorio come quello del comune di Assisi, patrimonio dell’umanità UNESCO, si dovrebbero curare i minimi particolari, invece tutto è fatto senza tenere in considerazione il paesaggio e l’ambiente. I cassonetti dell’immondizia ed i siti ove sono posizionati diventano una discarica puzzolente. Lo sporco regna nel paese (come mostrano le foto).

La mancanza di collegamenti con il centro storico e Santa Maria Degli Angeli, problema segnalato anche da molte altre frazioni e per la soluzione del quale il sindaco Ricci in campagna elettorale si era impegnato, non solo non è stato risolto, ma nemmeno affrontato. Da queste parti si dice: campa cavallo che l’erba cresce, e forse nella prossima campagna elettorale ne riparleremo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-07-2012 alle 00:36 sul giornale del 06 luglio 2012 - 1049 letture

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