Bastia: Pd critico su Urban Lab, ''Un confronto sul nulla''

Partito Democratico 2' di lettura 08/07/2012 - Giovedì sera 5 luglio la Giunta Ansideri ha presentato alla cittadinanza il gruppo di professionisti e il metodo per la ridefinizione del PRG bastiolo.

Al di là dell’alta qualità del gruppo di professionisti che sono stati individuati e della bontà del metodo presentato, la cosa che meraviglia è che si decida di ascoltare le persone solo dopo tre anni dall’insediamento della Giunta, quasi lo stesso tempo che ad un cittadino occorre per avere un incontro con il sindaco. Ma di più ci stupisce che questa giunta voglia conoscere la città e farsi un’idea di Bastia: come se vivessero da un’altra parte.
Questo nuovo PRG, a detta dell’Architetto Castelli, dovrebbe scaturire da un profondo confronto con i cittadini ed essere fortemente basato sulle indicazioni che provengono dal “basso”. Fin nulla in contrario, ma la domanda sorge spontanea: l’ascolto della città non dovrebbe essere propedeutico all’insediamento di una Giunta? Perché bisogna pagare dei professionisti, utilizzando tra l’altro molti soldi pubblici che si millanta mancanti per altre cose forse più necessarie, per mettersi all’ascolto delle persone? Non è uno dei compiti della politica quello di ascoltare la gente? Il pensiero corre alle future elezioni amministrative…
Il metodo del confronto con la cittadinanza e la partecipazione non sono un’idea nuova e costituiscono da sempre una scelta obbligata per le pubbliche amministrazioni. Quindi non vi è nulla di nuovo sotto il sole. Il confronto pubblico dell’altra sera, facendo salve le poche cose positive, costituisce la conferma di un enorme e grave ritardo.

Ma la cosa sconvolgente è che si chiama la cittadinanza a proporre. Ma se non esiste un'ipotesi progettuale sulla quale discutere, su quali basi si avvia il confronto? E su quali ipotesi progettuali possono lavorare i tecnici? Se non si ha un’idea di città, un progetto chiaro, per un nuovo e diverso dal passato, sviluppo della città, si deve stare a casa, non si può amministrare un comune come Bastia senza idee e proposte. E non si può far fare ai tecnici ciò che spetta ai politici.
E’ l’amministrazione che deve proporre! Semmai il cittadino puntualizza le carenze, esprime le proprie ider e mette in evidenza le proprie esigenze e quelle della sua zona.
Chi governa la città ha l'obbligo di dire dove la vuole portare od orientare le proprie scelte verso queste idee. Ribadiamo per l'ennesima volta che le “loro” idee non esistono.
Un'altra serata persa per confrontarci sul nulla.


da Stefano Fanini, Moreno Bizzarri, Rita Di Pasquale
Partito democratico Bastia Umbra





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2012 alle 16:00 sul giornale del 09 luglio 2012 - 537 letture

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