Quote rosa, Bartolini: ''Il perseverare di Ricci sfida i giudici e il buon senso''

Giorgio Bartolini 1' di lettura 13/07/2012 - Il sindaco di Assisi ha comunicato di aver confermato la Giunta che era stata azzerata per ordine del TAR. Il Sindaco ha giustificato il suo operato con motivazioni inconsistenti: “Faccio le nomine in modo democratico indicando coloro che hanno riportato più preferenze”.

Purtroppo lo smemorato Sindaco non ricorda che fu nominato assessore senza che sia stato eletto. E poi, “nessuna donna, tra quelle in lista, ha accettato l’incarico”. È una pseudo motivazione a giustificazione per il TAR della riconferma degli assessori.
Quando poi la prima donna dei non eletti della sua coalizione, con la quale solo alcuni giorni prima aveva partecipato alla festa di compleanno, smascherandolo, ha rivendicato il diritto di essere nominata, la risposta è stata, che non è persona capace di assumere detto incarico: “occorre saper fare, non occupare la poltrona”. Ma è proprio vero che non c’è in Assisi alcuna persona capace di occupare il posto di uno degli attuali assessori? “Ma mi faccia ridere” avrebbe detto Totò.

Questo comportamento è avulso della realtà. È la vittoria del perdente. Tutti si sono adeguati alla sentenza del TAR. A titolo di esempio il Sindaco Alemanno, i Presidenti delle Regioni Lazio e Sardegna.
Aver voluto, dopo l’errore, perseverare è una sfida nei confronti dei giudici e del buon senso perché significa tra l’altro una perdita di tempo in un momento di crisi economica.
Purtroppo questa amministrazione non ha il senso del ridicolo, lede l’immagine della città di Assisi e costringerà ancora una volta a fare ricorso al giudice.


da Giorgio Bartolini
Gruppo consiliare Lista Bartolini





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2012 alle 03:46 sul giornale del 13 luglio 2012 - 713 letture

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