Quote rosa, Apostolico: ''Bartolini se ne fregava delle donne''

Stefano Apostolico 2' di lettura 17/07/2012 - Le opposizioni ad Assisi, anziché concentrarsi sui problemi reali della gente e del territorio, essendo entrati in confusione spaziale dopo la batosta elettorale che ancora stentano a metabolizzare, continuano a intingere il biscottino sulle quote rosa che sembrano diventate la panacea per tutti i problemi del comune (compresa la paventata chiusura di due uffici postali e di quello del Giudice di pace), e lo fanno con una profondità di pensiero con la quale si troverebbero falde acquifere anche in Sicilia.

A sostenerlo è il consigliere comunale del movimento Uniti per Assisi Stefano Apostolico, che ironizza soprattutto sull’ineffabile comportamento di Giorgio Bartolini, divenuto, da quando non è più in sella, il paladino degli oppressi e di una compiuta democrazia, lui che, quando era in sella, se ne fregava bellamente dei postulati delle donne (se non erano dalla sua parte) e delle minoranze, al punto che - ricorda Apostolico - esercitò un clamoroso atto d’imperio, in occasione della piantumazione in via della stazione a Santa Maria degli Angeli, a danno di una residente (notoriamente voltata a sinistra) che protestò perché allergica ai fiori di tiglio. Lui che, quando era in sella, le donne della minoranza non le invitava neanche alle celebrazioni istituzionali. Lui che, nella sua prima sindacatura, a tutto pensò meno che alle gonnelle in giunta.

Oggi, però, Giorgio Bartolini è cambiato. E’ cambiato davvero, se arriva a fare comunella con gli odiati avversari di un tempo per realizzare, con urgenza, quella democrazia paritaria di cui anni indietro non sembrava affatto avvertire il bisogno. Forse parteciperà e darà il suo importante contributo al convegno indetto per domani a Petrignano, sul problema delle donne, al fianco di quel Luigino Ciotti che prima dell’ultima tornata elettorale ideologicamente veleggiava su altri mari; al fianco di quei maschietti che, all’ultima tornata elettorale, indussero la loro candidata più votata, Claudia Travicelli, a lasciare il PD con sistemi talebani.
Evidentemente - conclude sconsolato il consigliere di Uniti per Assisi - più una cosa è difficile, penosa, costosa, e più gli uomini - come diceva l’abate Galiani - vi si ostinano e ne vanno matti.


da Stefano Apostolico
Uniti per Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-07-2012 alle 16:50 sul giornale del 18 luglio 2012 - 826 letture

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