Quote rosa, l'opposizione ricorre e Ricci prepara alla guerra a carte bollate

Quote rosa 5' di lettura 19/07/2012 - E' ancora polemica sulle quote rosa dopo l’assemblea di mercoledì sera, a Petrignano, nella quale i ricorrenti (associazioni femminili, cittadini e membri dell’opposizione) hanno deciso di proseguire la battaglia presentando un nuovo ricorso contro la giunta tutta al maschile, riconfermata da Claudio Ricci uguale alla precedente in seguito all’azzeramento da parte del Tar.

Il commento di Franco Cesario - L'iniziativa di ieri a Petrignano di Assisi sulla questione di genere, che costituisce un grave problema sociale e politico dell'amministrazione comunale assisana, è stata molto importante. Non solo per la qualità degli interventi, non solo perchè ha avuto un buon successo di partecipazione ma soprattutto perché apre definitivamente un cantiere nazionale per le pari opportunità.
Le motivazioni addotte dalla giunta Ricci in risposta alla sentenza del Tar dall'Umbria che, giova sottolinearlo ancora una volta per i meno attenti, ha dato ragione a noi ricorrenti, sono palesemente contraddittorie. Ma il problema non è questo, è molto più profondo, è radicato nella società e nella cultura maschilista del nostro paese.
Molti sono stati i ricorsi al Tar a livello nazionale, ma solo il caso di Assisi ha avuto spazi importanti sulla stampa italiana non solo per l'ostinazione e la prepotenza maschilista della destra assisana ma anche perchè questo atteggiamento si è verificato ad Assisi, terra di tolleranza e di pace universalmente riconosciuta.
Non ci interessano le vicende personali dei protagonisti (negativi) di questa vicenda, nè le loro beghe di equilibrismo politico, (e riteniamo l'articolo del Fatto Quotidiano degno di un Belpietro o Feltri qualsiasi...) noi vogliamo solo che Assisi rispetti, come è giusto che sia, un dettame costituzionale e di buon senso.
Alcune considerazioni però devono essere fatte, per amore della verità.
Ricci, rispondendo alla candidata del PdL alle elezioni comunali Giorgia Brunori (resasi disponibile a ricoprire una carica assessorile e bellamente ignorata) ha detto testualmente: "Come messo in luce nel Decreto di nomina sindacale pur avendo rilevato alcune disponibilità di Donne, sia in forma scritta che verbale, non si sono evidenziate le condizioni richieste di esperienza ed immediata operatività auspicando che, quelli che ancora fanno polemica, o vorrebbero fare gli Assessori senza averne le caratteristiche, prendano atto che non si tratta di occupare poltrone ma di saper fare per i cittadini".
Caro Ricci ma se "disgraziatamente" una donna avesse raccolto preferenze a sufficienza tale da risultare la più votata alle elezioni comunali, saresti stato costretto, secondo questa logica, a nominare una donna assessore nonostante la sua "palese" inesperienza e operatività? Se questo è il dogma, chi ci dice che anche per Mignani, Lunghi e gli altri non si sia seguito lo stesso schema? Dove è possibile reperire i loro curriculum vitae, quegli stessi cv che invece sono stati richiesti alle donne?
Basta mistificazioni, basta contorsionismi, non vogliamo sovvertire l'esito delle elezioni, non vogliamo vendicarci della sconfitta elettorale, vogliamo solo che Assisi diventi una città moderna; ovviamente crediamo che quest'operato confermi le nostre idee sull'incapacità di questa giunta, sulle sue logiche distorte e non utili alla città serafica, e in questo senso la questione di genere diventa più che mai una battaglia di contrapposizione politica.
Una prima reazione che noi tutti, e le donne in particolare, possiamo mettere in campo è questa (come suggeritoci da un efficace ed applauditissimo intervento di Valentina Eusebi, militante narnese di Rifondazione Comunista): cominciamo a votare e a sostenere le candidature delle donne e basta con gli assessorati alla cultura e alle pari opportunità.
E' ora (passata da un pezzo) che le donne si occupino di lavori pubblici e di urbanistica, ne gioverebbe non solo la parità di genere ma anche e soprattutto l'operatività (e il miglioramento estetico) delle nostre caotiche città.
P.S.: a proposito caro Ricci, tu e tutti i maschietti della giunta di Assisi, dato che siete "gli uomini del fare" perchè non vi armate di pala e cemento e non venite a sistemare quello scempio che ancora vi ostinate a chiamare (solo voi) parcheggio d'ospedale? Avete sollecitato l'Asl più volte? Non è stretta competenza del comune? I cittadini hanno un disservizio grave ed urgente e da lungo tempo irrisolto. Cominciate a fare ciò che proclamate altrimenti, prima o poi, anche gli assisani capiranno di che pasta siete fatti...

La replica di Ricci - “Mentre l'opposizione perde tempo strumentalmente con le quote rosa (chi meravigliamo di come ancora non abbiano capito che questa azione non porta a nulla e sta danneggiando, politicamente, proprio chi ne è proponente), crediamo che ormai i cittadini abbiano ben capito chi sta facendo per Assisi e chi, invece, fa solo polemiche e assemblee strumentali (peraltro poco frequentate), sul tema delle quote rosa. Apprendiamo, dai mezzi di comunicazione, che, malgrado il TAR abbia citato che non è totalmente illegittimo non inserire una Donna in Giunta (Peraltro il Presidente del Consiglio Comunale ad Assisi è una Donna e non esiste una Legge italiana in materia), l'opposizione intende presentare un nuovo ricorso al TAR (per fare una ulteriore polemica).
Sappiano i ricorrenti che non riusciranno a ostacolare nulla e tutto proseguirà, come da programma, in modo incisivo, come sta avvenendo, con opere, inaugurazioni e iniziative. Per quanto attiene ai ricorsi noi andremo a controdedurre al TAR e arriveremo sino al Consiglio di Stato, nonché in ambito europeo (non ci si può chiedere di rispettare una legge che non esiste, ancora oggi in discussione al Parlamento). Nel frattempo continuerà la legislatura con noi che continueremo a fare concretamente e l'opposizione che farà solo polemica.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2012 alle 15:39 sul giornale del 20 luglio 2012 - 1023 letture

In questo articolo si parla di attualità, politica, quote rosa, assisi, claudio ricci, Raffaele Aristei

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/BOJ