Rivotorto: incendiano un'automobile, due albanesi in manette

Auto carabinieri generica 2' di lettura 30/07/2012 - Auto va a fuoco ad Assisi: caso risolto in poche ore grazie alla tempestività dei cittadini. E’ quanto avvenuto qualche giorno fa nella frazione di Rivotorto, nei pressi del Santuario.

Intorno alle sei del mattino, infatti, i Carabinieri della Compagnia di Assisi sono stati chiamati sul 112 da alcuni passanti allarmati che hanno segnalato una autovettura AUDI SW andare a fuoco in una strada prossima alla SS 75, nelle vicinanze del Santuario francescano di Rivotorto. Il fumo stava infatti creando problemi di visibilità sulla superstrada e le fiamme stavano iniziando a propagarsi nei campi circostanti. Sul posto nel giro di pochi minuti sono intervenute varie pattuglie del NORM e della Stazione Carabinieri di Bastia Umbra che hanno accertato trattarsi di un fatto di evidente origine dolosa e, dopo aver allertato i Vigili del Fuoco per le operazioni di spegnimento, hanno iniziato le ricerche dell’autore del rogo.

Poco dopo, nel corso di un posto di blocco immediatamente attivato, è stata intercettata un’autovettura con a bordo un albanese 30 enne pluripregiudicato, già noto alle forze dell’ordine, che alla vista dei militari ha iniziato ad assumere un atteggiamento nervoso ed insofferente. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare sono state rinvenute alcune taniche di benzina vuote ed è stato rintracciato un secondo albanese, 28 enne, anche lui ben noto alle forze dell’ordine, mentre stava mettendo in funzione la lavatrice per lavare i vestiti ancora impregnati di benzina, nel tentativo di disfarsi delle prove.

Nel corso dei successivi accertamenti i Carabinieri del NORM, coadiuvati da quelli di Bastia Umbra, sono riusciti a raccogliere una serie di ulteriori elementi e indizi che hanno portato i militari ad eseguire nei confronti dei due albanesi il fermo di indiziato di delitto per la ricettazione del veicolo dato alle fiamme, risultato rubato a Bastia Umbra, e a denunciarli per danneggiamento seguito da incendio.
Associati al Carcere di Capanne, dopo la convalida del fermo da parte del GIP del Tribunale di Perugia i due si trovano tuttora rinchiusi in cella dove sconteranno un periodo di custodia cautelare. Sono ora in corso le indagini per risalire al movente del grave gesto compiuto.






Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2012 alle 17:14 sul giornale del 31 luglio 2012 - 907 letture

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