Muri imbrattati: Cupido fa centro in via San Paolo

Muro imbrattato in via San Paolo 2' di lettura 01/10/2012 - Chissà quale è stata la reazione della giovane pulzella - che da qualche tempo ha la sua dimora in Via San Paolo - quando la mattina di venerdì 28 settembre, uscendo di casa, ha trovato fuori del portone quattro frecce verdi, dipinte per terra sulle belle pietre del marciapiede e su quelle grigie della strada, che indicavano la scritta, altrettanto verde, a caratteri cubitali TI AMO! sul muro all’imbocco di Via Aluigi?

Avrà gioito, sentendosi protagonista di una romantica storia d’amore, oppure si sarà vergognata, essendo la causa involontaria di uno sfregio alla città? Avrà pensato dell’autore di quella scritta “com’è appassionato” oppure “che incivile”? Sperando che la pulzella abbia optato per la vergogna e per l’incivile, sarei curiosa di sapere il nome di questo “innamorato” che deturpa Assisi usando un muro per dichiarare il suo sentimento.
Per quanto mi riguarda, invece, la reazione è stata di forte disappunto e ho immediatamente telefonato all’ufficio della Polizia Municipale. “Dov’è la scritta?”, mi viene chiesto. “Sul muro del Seminario, all’inizio di Via Aluigi”, spiego. “E il Comune cosa c’entra? Sono fatti che riguardano il privato proprietario del muro”. Strano, pensavo che una scritta su un muro, anche se privato, che deturpa la città fosse un problema anche dell’amministrazione comunale! Allora sottolineo che “ci sono anche delle frecce dipinte su strada e marciapiede”. “Allora la cosa cambia, manderò una pattuglia, perché la strada riguarda il Comune”.
Tutto ciò mi sembra molto strano. Perché, allora, se si attacca qualcosa sul muro esterno della propria casa, il Comune se ne interessa, ma se qualcuno scrive sul muro no? Mi sembra un controsenso. Ma poi scopro che il Nuovo piano di arredo urbano del Comune di Assisi, approvato nel febbraio 2011, contiene nel regolamento di attuazione l’Art. 7 - Deturpamento di edifici e beni pubblici e privati che recita: “È proibito danneggiare, deturpare, imbrattare con scritte, affissioni, disegni ecc. gli edifici pubblici e privati, monumenti in genere, le panchine e qualsiasi altro manufatto o oggetto di arredo urbano. (…) Al soggetto attore delle violazioni del presente articolo è applicata una sanzione pecuniaria amministrativa e la rimessa in pristino dei luoghi, che dovrà avvenire a regola d’arte in considerazione della qualità delle superfici e/o degli oggetti danneggiati”.
Dunque l’innamorato incivile dovrebbe pagare una multa e cancellare dal muro la sua dichiarazione, secondo quanto scritto nel Nuovo piano di arredo urbano del Comune di Assisi. Che all’Art. 9 - Funzioni di Polizia Urbana - Sanzioni chiarisce che “il compito di far osservare le norme e le disposizioni contenute nel presente Regolamento è affidato agli appartenenti del Corpo di Polizia Municipale”.
Ma, allora, io con chi ho parlato?








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-10-2012 alle 01:41 sul giornale del 01 ottobre 2012 - 1078 letture

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