Non fu Mussolini, ma Gioberti a definire San Francesco ''il più italiano dei santi''

Presentazione in Senato studio San Francesco 3' di lettura 02/10/2012 - Non appartiene né a Pio XII né a Benito Mussolini la famosa frase che definisce San Francesco d'Assisi “Il più santo tra gli italiani, il più italiano tra i santi”, ma a Vincenzo Gioberti.

A scoprirlo è stato lo storico del francescanesimo Don Felice Accrocca in uno studio, commissionato dai frati del Sacro Convento di Assisi, illustrato nella Sala Zuccari del Senato della Repubblica, nel corso dell'annuale incontro sulla figura del santo di Assisi che nasce alla luce della legge n. 24/05 del 10 febbraio 2005 che riconosce il 4 Ottobre, festa di San Francesco, quale giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse.

Digitando la frase su un qualsiasi motore di ricerca web la maggior parte delle volte viene attribuita a Pio XII, ma non mancano, tuttavia, le attribuzioni a Pio XI e a Benito Mussolini così come a tanti altri personaggi, meno noti ma non meno significativi. Ma la frase è da attribuire a Vincenzo Gioberti, che ne fece ricorso per la sua opera più famosa «Del primato morale e civile degli italiani» (1843) per celebrare la "semplicità popolana, ma pur bella e grande, di affetti e di opere" di Francesco d’Assisi che è "il più amabile, il più poetico e il più italiano de’ nostri santi!". Solo successivamente Enrico Filiziani, nell’articolo pubblicato sul giornale cattolico «La Vera Roma» il 18 gennaio 1903 e intitolato Per san Francesco d’Assisi, scrisse: "Nessuno ardisca di toccare con indegno e vile pennello uno dei capolavori della grazia! San Francesco resti, quale ce lo presenta la realtà, il più santo fra gli Italiani, il più Italiano fra i santi".
L'incontro in Senato ha dato il via alle celebrazioni del 4 ottobre, festa di San Francesco, e all'incontro Il Cortile di Francesco, dialogo tra credenti e non credenti, al quale parteciperanno il Presidente della Repubblica Napolitano e il Card. Ravasi.
Presenti all'evento il Presidente del Senato, Sen. Renato Schifani, il Ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, il Sottosegretario della CEI, Don. Bassiano Uggè, il capogruppo del PD al Senato, Sen. Anna Finocchiaro, il capogruppo del PDL al Senato, Sen. Maurizio Gasparri, il Custode del Sacro Convento, padre Giuseppe Piemontese, il Vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino, Mons. Domenico Sorrentino, modera l'incontro il Direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato.
"Il lavoro è stato lungo e ha comportato la paziente lettura di decine e decine di opere del XIX e XX secolo, ma alla fine, dopo alcuni anni, ha prodotto i suoi risultati - Dichiara don Felice Accrocca - chiarendo anche i molteplici legami che esso è venuto a significare nella storia d’Italia dal Risorgimento al Fascismo".


Nelle foto: la presentazione dello studio in Senato







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-10-2012 alle 15:22 sul giornale del 03 ottobre 2012 - 4253 letture

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