Con Mario Torelli e Oicos alla scoperta della storia dell'olio

Mario Torelli 4' di lettura 02/11/2012 - Ad appena un mese dal “Cortile dei Gentili” che ha visto Oicos insieme al Sacro Convento tra gli organizzatori dell’evento, l’associazione torna sabato 3 novembre, nella sala della conciliazione del Comune di Assisi, raccogliendo l’invito del Comune ad interpretare in chiave storico-culturale gli spunti offerti da “UNTO, Unesco Territorio Ambiente Olio”.


In questa direzione si inserisce il contributo del prof. Mario Torelli che permetterà di scoprire quanto di straordinario sia nascosto nell’umile ed antico ingrediente delle nostre tavole.
La presenza dell’olio nella storia della civiltà occidentale, in quella mediterranea in particolare, le conferisce una caratterizzazione che la rende specifica. Creando, sotto certi aspetti, una dipendenza. La spremitura della drupa, in origine per lo più consumata intera, dell’olivo, albero sacro ad Atena, costituisce un fluido prezioso nell’antichità e il suo impiego va dall’ambito della farmacopea, a quello sacro-rituale, i cui confini talvolta non esistono o si confondono, all’utilizzazione pratica che finisce tuttavia per ricadere nella sfera della sacralità. Gli unguenti – dall’olio ferrato al sacro crisma – ad entrambi gli scopi utilizzati, e la combustione della sacra face in onore perpetuo del dio, rappresentano le tappe dell’uso quotidiano dell’olio in gran parte dell’Eurasia e del nord Africa. In Grecia in particolare si assiste ad un’enfatizzazione del rapporto tra l’olio e i suoi contenitori, quasi la sostanza per le sue proprietà meritasse un ricovero adeguato all’altezza delle sue qualità. Nascono e si diffondono così manufatti destinati ad accogliere il prodotto che, al di fuori dell’uso domestico, assumono il valore di vere e proprie opere d’arte in cui si rivela, già nella creazione del contenitore dalle forme ricercate, eleganti ed estenuate, recanti anche impressioni di soggetti legati al mito o al sacro, un modo di scontare artisticamente il debito per il beneficio arrecato. Su queste forme si adagiano le stupefacenti decorazioni a pennello, a “figure nere” e a “figure rosse”, notoriamente altissimi testimoni della grande arte pittorica ellenica, altrimenti quasi irreperibile.
Alabastroi, aryballoi, lékitoy, costituiranno una delle mete del viaggio in cui il prof. Torelli ci condurrà: “Dagli olii profumati alla grande pittura greca”.
Ingresso libero; programma completo su www.comune.assisi.pg.it - www.oicosriflessioni.it.

Mario Torelli ha ricoperto numerosi incarichi nel corso della sua vita professionale, iniziando come assistente presso il Centro per la storia dell'arte antica di Roma (1960 - 1962), seguita da un periodo come ispettore archeologo presso la Soprintendenza all'Antichità dell'Etruria Meridionale con incarico presso il Museo di Villa Giulia a Roma (1964 -1969), Veio e Gravisca.
Nel 1969 è nominato docente di Archeologia e di Storia dell'Arte greca e romana presso l'Università di Cagliari, cattedra che ha ricoperto fino al 1973. Dal 1975 al 2010 è stato docente di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana presso l'Università di Perugia.
Ha diretto gli scavi del santuario etrusco di Minerva a Santa Marinella
(1964 - 1966), del santuario etrusco di Porta Cerere di Veio (1966 - 1969), del santuario greco di Gravisca, l'antico porto di Tarquinia (1969 - 1979), del santuario extra-urbano di Afrodite a Paestum (1982 - 1985), del santuario di Demetra e dell'agorà di Heraclea (1985 - 1991) presso Policoro.
È membro dell'Istituto archeologico germanico e dell'Istituto Nazionale di Studi Etruschi a Firenze.
Ha curato l'allestimento di numerose mostre archeologiche in Italia e all'estero, tra cui Gli Etruschi presso Palazzo Grassi a Venezia (26 novembre 2000 - 1 luglio 2001).
Autore di molti articoli per quotidiani e periodici, tra cui ha collaborato con Il Messaggero di Roma e La Stampa di Torino.
Principali pubblicazioni:
Il santuario di Hera a Gravisca (1971)
Elogia tarquiniensia (1975)
Necropoli dell'Italia antica (1982)
Tipologia e la struttura dei rilievi storici romani (1982)
Storia degli estruschi (1984)
Lavinio e Roma: riti iniziatici e matrimonio tra storia e archeologia (1984)
L'arte degli etruschi (1985)
La Società etrusca: l'eta arcaica e l'età classica (1987)
Storia dell'urbanistica: il mondo romano (1988)
La Daunia nell'età della romanizzazione (1990)
Atlante dei siti archeologici della Toscana (1992)
Studi nel romanizzazione d'Italia (1995)
Il rango, il rito e l'immagine: alle origini della rappresentazione storica romana (1997)
Tota Italia: saggi nella formazione culturale di Italia romana (1999)
Gli Etruschi (2001)
Le strategie di Kleitias. Composizione e programma figurativo del vaso François (2007)
Dei e artigiani. Archeologia delle colonie greche d'Occidente (2011)


Nella foto: il prof. Mario Torelli






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-11-2012 alle 12:30 sul giornale del 03 novembre 2012 - 2155 letture

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