Patto della memoria tra Assisi e Auschwitz

olocausto, fotografia auschwitz 2' di lettura 08/11/2012 - Sulla scia del già presente Museo della memoria, aperto un anno e mezzo fa a palazzo Vallemani, lunedì prossimo sarà inaugurata nei locali adiacenti una mostra su Auschwitz. Un vero e proprio percorso della memoria che lega due città e due luoghi molto diversi.

Da una parte la città della pace che ha saputo dare assistenza, soccorso e futuro a tanti sfollati, soprattutto ebrei che durante la seconda guerra mondiale vennero nascosti e salvati dalle persecuzioni razziali. Dall'altra Auschwitz, luogo di morte e disperazione, di disumana cattiveria che mai dovrà più ripetersi.
La giornata di studi dal titolo “Auschwitz-Assisi luoghi della Memoria per la Pace nel XXI secolo" in programma a partire dalle 14,30 prevede oltre ai saluti istituzionali del vescovo monsignor Domenico Sorrentino, del sindaco Claudio Ricci, di padre Antonio M. Tofanelli, Ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini e del direttore del museo nazionale di Auschwitz- Piotr M.A. Cywiński, la proiezione di un video del campo di concentramento polacco e le relazioni del professor Andrea Mairelli sulla staffetta tra Assisi e Firenze per il salvataggio degli ebrei, quella del professor Pietro Messa su "Dal ricordo della storia alla storia del ricordo: la via dello spirito del perdono di Assisi” e l'intervento del presidente dell'associazione Italia-Israele Letizia Cerqueglini sulle storie dei giusti di Assisi e dell'Umbria.
Momento clou dell'evento sarà la firma del protocollo d'intesa tra la città di Assisi e il Museo statale di Auschwitz-Birkenau per l'inizio di una serie di collaborazioni ed iniziative al fine di rendere sempre più viva la memoria del passato tra le nuove generazioni.
L'iniziativa è stata organizzata dai Frati Cappuccini, attraverso padre Daniele Giglio, responsabile per le iniziative culturali, dal Comune di Assisi, dal Museo statale di Auschwitz-Birkenau, dal Museo della Memoria dell'Opera Casa Papa Giovanni attraverso la curatrice Marina Rosati.
Al termine della parte convegnistica ci sarà l'inaugurazione della mostra, che ripercorre attraverso un percorso didattico di 31 pannelli, il periodo che va dall'occupazione nazista fino alla liberazione del campo passando attraverso la brutalità dello sterminio di milioni di ebrei.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-11-2012 alle 19:14 sul giornale del 09 novembre 2012 - 1873 letture

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