Inaugurato il nuovo aeroporto umbro firmato Gae Aulenti: foto e video della giornata

Aeroporto di Perugia San Francesco d'Assisi 4' di lettura 12/11/2012 - Una porta da e per l’Umbria, simbolo di unione e coesione per un’intera regione. Così è stato descritto il nuovo aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi”, inaugurato ufficialmente sabato 10 novembre in una cerimonia all’interno della nuova aerostazione, testamento illustre dell’architetto Gae Aulenti.


Scomparsa appena due settimane fa, all’età di 84 anni, Gae Aulenti è stata ricordata con commozione e gratitudine in un filmato dove l’architetto spiega come “lontano dall’immagine high-tech degli aeroporti contemporanei, quella di Perugia vuole essere un’architettura riconoscibile e inserita nel paesaggio”.
Nella cerimonia si sono susseguiti gli interventi del presidente dell’Enac Vito Riggio, del direttore generale Alessio Quaranta, del presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, del presidente della Sase Mario Fagotti, dei sindaci di Perugia e Assisi Wladimiro Boccali e Claudio Ricci e, infine, del custode del sacro convento padre Giuseppe Piemontese. La benedizione è stata impartita dal vescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino.
Presente, nel folto pubblico composto da rappresentanti delle istituzioni locali e regionali e i primi cittadini di alcuni Comuni umbri, anche il senatore Francesco Rutelli.
Nella conferenza è stato spiegato che con l’inaugurazione ufficiale del nuovo aeroporto, già operativo da alcuni mesi, si dà concretezza allo sviluppo dello scalo che porterà ad ampliare l’attuale network raggiungendo, point to point, città come Londra, Bruxelles, Milano, Bergamo, Baracellona, Palma, Ibiza, Olbia, Cagliari, Trapani, Tirana, Rodi, Creta, Sharm El Sheikh.
Il progetto, realizzato con un importo di 42.500.000 di euro e inserito nel programma di lavori correlati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ha avuto i finanziamenti della presidenza del Consiglio dei Ministri (27 milioni di euro), della Regione Umbria (12 milioni), dell’Enac (3 milioni) e della Sase (500mila euro).
“L’opera - ha rilevato la governatrice dell’Umbria Marini - è di straordinario interesse strategico per l’Umbria, ma anche per il sistema del trasporto aereo nazionale e avrà un ruolo determinante per favorire lo sviluppo sia del turismo che dell’economia generale del nostro territorio”. “Ora - ha aggiunto - è necessario lavorare affinché si proceda nella ricerca e realizzazione di adeguati collegamenti aerei con destinazioni che possano contribuire alla crescita del movimento turistico in Umbria. Auspichiamo - ha concluso - che con il Governo in carica, come con il futuro Governo, vi possa essere quella leale collaborazione che consenta di mantenere e magari accrescere il ruolo di questo scalo aereo nell’ambito della nuova rete nazionale del traffico aereo”.
“Lo scalo è una porta da e per l’Umbria per unire la regione, simbolo di unione e coesione e, in quanto tale, scelto come simbolo della candidatura di Perugia e Assisi a capitale europea della cultura 2019, con la speranza che i campanili possano unire anziché dividere”. Così il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, a cui ha fatto eco il sindaco di Assisi Claudio Ricci il quale, annunciando la proposta di cittadinanza onoraria al presidente Vito Riggio, ha manifestato l’auspicio che l’aeroporto, esempio di come il “fare insieme” produca risultati per spalancare una “porta privilegiata di accesso all’intero territorio”, possa diventare una “cattedrale laica” intesa come “luogo di incontro dove persone e istituzioni possano incontrarsi per costruire percorsi comuni, diventando sede del “sistema Umbria”.
Il presidente Riggio, che si è detto onorato di diventare cittadino onorario della città serafica, ha invitato a non cedere a “ripicche e risentimenti” poiché “dal conflitto può nascere la pace”, rivolgendo agli addetti ai lavori, da presidente che si avvia al termine del suo mandato, gli auguri per “il molto che farete”.
Il nuovo scalo firmato Gae Aulenti
La nuova aerostazione di 4.700 mq è composta da otto padiglioni a pianta quadrata in cemento armato dipinto di rosso con coperture a falda di rame di colore verde ed ampie vetrate aperte sulla vista di Assisi.
I padiglioni contengono le sale di attesa, una caffetteria, una sala conferenze e una espositiva. Verso l’air side si trovano invece le sale arrivi e partenze. Dell’edificio che ospitava il vecchio terminal viene mantenuta solo la struttura. Gli spazi interni vengono completamente ridisegnati: al centro una galleria commerciale con ai lati due file di negozi e alle loro spalle, distribuiti in maniera autonoma e controllata, due zone uffici. Il ristorante è costituito da due padiglioni affiancati, analoghi per forma e dimensioni a quelli della zona passeggeri.
All’esterno i parcheggi piantumati con alberi di ulivo che fanno ombra alle auto in sosta e ci ricordano che siamo in Umbria.
I principali interventi hanno interessato il nuovo terminal passeggeri, l’edificio dei vigili del fuoco, l’ampliamento dei parcheggi e la nuova viabilità, l’ampliamento del piazzale di sosta degli aeromobili, la realizzazione del taxiway, l’edificio polivalente SASE nonché gli spazi interni, che ospitano la galleria commerciale, l’area uffici e il ristorante.


Foto e video: l’aeroporto e la cerimonia di inaugurazione
(video e regia: Filippo Batocchioni)








Questo è un articolo pubblicato il 12-11-2012 alle 15:35 sul giornale del 13 novembre 2012 - 3045 letture

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