Calendimaggio, la Magnifica: ''L'Ente non può dettare legge''

Magnifica Parte de Sotto 13/11/2012 - Il Gran Cancellario f.f. Massimiliano della Vedova, a seguito del ricevimento della lettera inviata dal Presidente dell’Ente Calendimaggio con la quale si intimava la Magnifica Parte de Sotto “entro e non oltre 7 giorni” dare delle risposte sulle proprie intenzioni, intende chiarire alcuni punti.


Appare assurdo il richiamo effettuato dal Presidente dell’Ente all’art. 4 del Regolamento della Festa che, ad onor di verità, è l’art. 4 del Regolamento delle Parti... La poca chiarezza già si evince nel non sapere individuare la norma che si vuole richiamare.
Preme comunque precisare che quanto richiesto dall’Ente Calendimaggio appare destituito di ogni fondamento giuridico poiché il Regolamento delle Parti all’art. 4 afferma che qualora un’associazione non garantisce la Festa, tutti i beni della stessa passano sotto la curatela del Presidente il quale, nel minor tempo possibile, deve rifondare la Parte. Ad oggi tale situazione mai si è verificata in quanto l’associazione Magnifica Parte de Sotto, composta da oltre 215 partaioli attivi (soci), non ha mai espresso la volontà di non fare la festa.
Di certo non si può parlare di correttezza, sia con riguardo al contenuto della missiva di cui sopra, sia al modus operandi attuato, poiché gli ultimatum espressi provengono da soggetti cui non si riconosce alcuna autorevolezza e, soprattutto, non provengono da un organo dotato di specifici poteri statutari: il ruolo dell’Ente Calendimaggio non è quello di “dettare legge” alle Parti ma quello di risolvere le problematiche tra le Parti e, soprattutto, non deve essere il problema di una Parte.
Se c’è una figura che può avere facoltà decisionali e legali è il Sindaco del Comune di Assisi che a tutt’oggi, però, non ha preso alcuna posizione in merito alle oggettive difficoltà della Festa di Calendimaggio tanto meno in relazione alla lettera protocollata in data 7/11/2012 con la quale la Parte de Sotto dichiarava di avere fatto quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento per il rinnovo del Consiglio.
Il fatto che non ci sia un nuovo Consiglio non è per mancanza di attività della Parte de Sotto ma solo ed esclusivamente per il forte contrasto di un’intera Parte con questo Ente Calendimaggio. Non può non vedersi l’enorme difficoltà in cui versa la Parte de Sotto a causa di personalismi e comportamenti ostinati di chi dovrebbe tutelare la Festa e non se stesso.
Il Presidente dell’Ente non ha mai ascoltato quanto proveniva dal cuore della Parte mai una seduta dell’ente aveva come ordine del giorno le dimissioni del Consiglio della Parte de Sotto o delle difficoltà della stessa ma semplicemente ha ignorato il problema per ricordarsene solo nel momento in cui ha attivato il Collegio dei Saggi per una lettera a nome del Consiglio dimissionario della Parte de Sotto che ha portato, tuttavia, alla squalifica del solo Priore Berretti.
Ottenuta la squalifica l’Ente Calendimaggio è tornato ad ignorare il problema e, inopinatamente, si è dimenticato di attivare i Saggi per le altre 28 lettere - identiche a quella “incriminata” (!) - sottoscritte personalmente da ogni singolo ex consigliere.
L’Ente Calendimaggio riemerge dall’oblio soltanto per dare un ultimatum, tutto ciò non è sicuramente segno di tranquillità e obbiettività, ma unicamente di superficialità!!!
Si dà peso solo a ciò che torna utile al proprio personale scopo, vedi l’importanza data a “circa 92 persone tesserati e non ma tutti partaioli dentro”... il cui significato sfugge alla normale intelligenza e, invece, non si prendono in esame le 220 firme di coloro che appoggiano indistintamente l’operato del consiglio dimissionario e la lettera con la quale venivano chieste le dimissioni del presidente dell’Ente.
Se tutto quanto sin qui affermato verrà ritenuto offensivo affermo, preventivamente, che c’è un intera Parte che si ritiene offesa dalla miopia di chi ha ampiamente dimostrato di non saper gestire una festa.


da Massimiliano Della Vedova
Gran cancellario Magnifica Parte de Sotto





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2012 alle 17:03 sul giornale del 14 novembre 2012 - 1233 letture

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Giggino

13 novembre, 17:35
Un'intera parte meno 92!

Leonida

13 novembre, 18:06
Volevo ricordare al Priore f.f. che nel 480 a.c. 300 opliti tennero testa a 40.000 persiani. Alle volte non sono i numeri che fanno la differenza.

parte de mezzo

14 novembre, 17:39
il vostro problema sono i politici che avete all'interno che usano la parte per avere le solite marchette in cambio nei confronti del comune e del sindaco, vi faccio i nomi? no che li sapete, non vi fate infinocchiare