Tordandrea, Pettirossi: ''Fra i cittadini serpeggia il malumore''

Degrado Tordandrea 2' di lettura 13/11/2012 - Un consigliere comunale "pidiellino", di Tordandrea, negli ultimi mesi si è fatto prendere la mano (tanto che ama mostrarsi seduto sulla poltrona dell'Ufficio di Presidente del Consiglio, ruolo che non ricopre), pericolandosi in valutazioni alquanto azzardate sul centro storico di Assisi.


Sarebbe opportuno, forse, che si occupasse di più della propria frazione, visto che i collegamenti con Santa Maria degli Angeli sono ridotti al lumicino (ci sono solo i bus scolastici, anche se in campagna elettorale erano stati promessi taxi o bus a chiamata); i giardini pubblici dietro al castello e anche l'impianto sportivo della frazione hanno bisogno di manutenzione; il parcheggio al centro della località, atteso da oltre dieci anni, e' sempre dato per imminente, ma non è stato ancora realizzato.
Si può far finta di non sentire il malumore che serpeggia tra i cittadini, cercare di mandarla in "cagnara" o sbeffeggiare coloro che protestano e sollevano i problemi, ma il dato non cambia: le questioni rimangono sul tappeto e le persone continuano a lamentarsi.
Come capogruppo della principale forza di opposizione, ma ancora prima come semplice cittadino, sento il dovere morale di rappresentare con determinazione le istanze avanzate dai miei concittadini di tutto il territorio comunale. Continuerò a farlo, non rispondendo alle provocazioni, ma parlando di contenuti.
Lascia esterrefatti, comunque, il tentativo di far credere che nel centro storico di Assisi vada tutto bene, perché in alcuni giorni dell'anno ci sono folle di visitatori che riempiono le vie. Ricorda tanto Berlusconi quando negava la crisi economica dicendo che i locali erano pieni, lasciando allegramente che l'Italia continuasse ad andare verso gli scogli.
Bisogna sottolineare, inoltre, che la questione posta riguardava la qualità della vita dei residenti e la necessità di una seria pianificazione turistica, che non hanno nulla a che vedere con i flussi di visitatori, spesso "mordi e fuggi", presenti nell'arco di un week-end.
La strada che si dovrebbe percorre per migliorare la situazione non è quella della polemica o della demagogia, ma quella dell'elaborazione politico-culturale, costruendo una proposta seria e di medio-lungo termine, che contenga da un un lato un "piano dettagliato per il rilancio del centro storico" (che affronti tutti i vari temi, dai servizi, alla cultura, alla viabilità, al commercio, alle politiche residenziali, alla socialità, ecc.), al fine di invertire il processo di "desertificazione"; dall'altro lato un "piano turistico" degno di questo nome, con la costruzione, in collaborazione con gli operatori privati, di "nuovi prodotti" volti a differenziare l'offerta e a cercare di raggiungere nuovi mercati potenziali e poco esplorati.


da Simone Pettirossi
Capogruppo consiliare Pd Assisi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2012 alle 17:38 sul giornale del 14 novembre 2012 - 830 letture

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