Calendimaggio, l'annuncio di Ricci: ''Presto via la politica dalla festa''

Claudio Ricci in occasione del Calendimaggio 2' di lettura 14/11/2012 - Il Sindaco di Assisi Claudio Ricci consegnerà nei prossimi giorni, dopo i doverosi atti di giunta, una lettera formale conclusiva alle Parti del Calendimaggio, all'Ente e al Collegio dei Saggi al fine di chiarire compiti e competenze del Comune e, ci auguriamo, favorire una soluzione concordata della complessa vicenda che necessita di molto buon senso e della consapevolezza che si tratta di solo di una festa, anche se molto importante sul piano culturale e sociale.


Il Comune di Assisi, malgrado i complessi momenti (oltre il 20% di risorse in meno, in un solo anno, rispetto alla parte corrente del bilancio) ha mantenuto gli impegni finanziari immutati per la festa, sta lavorando per migliorare le sedi e la logistica nonché per la promozione della manifestazione, come la candidatura a Patrimonio Mondiale UNESCO nei beni immateriali. Certamente emerge un intendimento di continuare in questa prospettiva, per quanto sarà possibile, anche dimostrata dal Sindaco e dell'Amministrazione Comunale, con decine di incontri nel tentativo di mediare le situazioni ora molto complesse.
Tuttavia, senza entrare in nessuna considerazione di merito (che non compete al Sindaco a cui lo Statuto attuale attribuisce solo poteri di nomina del Presidente, sentire le Parti, e di alcuni Delegati Comunali all'Ente, ma non la revoca del Presidente), emerge come urgente che il Calendimaggio, nel suo complesso, trovi una condivisione gestionale più serena e ragionevole al fine di valorizzare la festa e, conseguentemente, la città di Assisi (due anni di continue polemiche sembrano, ormai, eccessivi soprattutto ai fini della promozione dell'immagine).
L'Amministrazione Comunale (che agisce solo, ed esclusivamente, attraverso atti amministrativi, lettere e comunicati stampa ufficiali) intende promuovere la modifica dello Statuto, da attivare possibilmente dopo la edizione 2013 del Calendimaggio, per riportare la nomina e revoca costruttiva del Presidente dell'Ente alla esclusiva competenza delle Parti nonché mantenere la presenza del Comune nell'Ente (Sindaco o suo Delegato, Dirigente o Suo Delegato) ma con soli compiti di supporto e sostegno (senza diritto di voto, in linea con la presidenza onoraria attribuita al Sindaco Pro Tempore).
Queste modifiche dovrebbero togliere, totalmente, ogni possibile area di influenza culturale e/o politica sulla Festa. Ci auguriamo che tale passo favorisca una maggiore co-responsabilità delle Parti che, in definitiva, sono i depositari ed eredi della più importante tradizione vivente medievale italiana (come ampiamente citato dallo stesso Ministero per i Beni e le Attività Culturali).

da Claudio Ricci
Sindaco del Comune di Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2012 alle 16:34 sul giornale del 15 novembre 2012 - 843 letture

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