Dalla Russia la truffa delle indulgenze 'made in Assisi'

Basilica Santa Maria degli Angeli, Assisi 2' di lettura 17/11/2012 - Cinquecento rubli per salvarsi l’anima. E’ questa l’offerta lanciata da un sito web russo di compravendita online che, con tanto di coupon recante l’immagine della basilica di Santa Maria degli Angeli, propone uno sconto del 50% “sulla redenzione dai peccati” in caso di apocalisse Maya.


Una truffa dai contorni grotteschi che riporta le lancette dell’orologio a qualche secolo fa, quando nel Cinquecento diventò pratica diffusa acquistare con una manciata di denari sonanti l’indulgenza per sé, così da mondare l’anima da ogni macchia, o per le anime del Purgatorio in modo da accelerarne la transizione verso il Paradiso.
E nel Duemila, cavalcando il - più o meno diffuso - timore da fine del mondo, che secondo le profezie Maya dovrebbe verificarsi suppergiù tra un mese, ignoti hanno pensato bene di offrire ai peccatori un tagliando che alla modica cifra di 500 rubli, poco più di 12 euro, permette di ripulirsi l’anima.
Sul coupon (allegato in basso) è riportata l’immagine della basilica della Porziuncola, che con l’iniziativa non ha chiaramente nulla a che fare. Il motivo è spiegato nel testo dell’annuncio, che più o meno dice: “Secondo le previsioni il nostro mondo sta per finire. Ma non dobbiamo essere tristi: la Chiesa cattolica di Assisi, nella regione italiana dell’Umbria, in provincia di Perugia, ai piedi del monte Subasio dove il Tevere incontra il Chiascio, sta organizzando il perdono dei vostri peccati. In questo grigio e deprimente tempo, la chiesa assisana dà a tutti noi un dono meraviglioso, uno sconto del 50% sull’indulgenza. Che cosa è l’indulgenza? E il primo passo sulla strada verso Dio”.
Uno specchietto per le allodole che, nelle speranze del venditore, avrebbe dovuto connotare di autorevolezza il prodotto offerto convincendo i peccatori della sua validità. A differenza del sedicesimo secolo, però, quando la pratica era tanto diffusa che Leone X Dei Medici pensò bene di destinarne i proventi per erigere la basilica di San Pietro in Roma, a un solo mese dalla presunta fine del mondo la vendita delle indulgenze ha registrato scarso successo. Solo in centodieci, infatti, hanno finora acquistato la salvezza dell’anima a prezzo di saldo. Con la speranza che l’acquisto da parte delle decine di abbindolati sia perlomeno motivato dalla buona fede verso il venditore, il quale promette che “la vendita dei tagliandi per la concessione di indulgenze servirà ad aiutare i bambini malati”.

Nella foto: la basilica di Santa Maria degli Angeli. In allegato: il coupon offerto dal sito russo








Questo è un articolo pubblicato il 17-11-2012 alle 03:59 sul giornale del 17 novembre 2012 - 1459 letture

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