Bastia Umbra: tutela ambientale, dieci domande al sindaco Ansideri

Comitato per l'ambiente di Costano 4' di lettura 23/11/2012 - Si rifa vivo il Comitato di Costano per la difesa dell’ambiente e pone, in allegato, 10 domande aperte al sindaco del comune di Bastia per riproporre le questioni relative alla difesa del proprio territorio dalla installazione di impianti a biomasse per la produzione di biogas.

Il comitato ritiene infatti che non siano giunte a conclusione alcune iniziative di difesa e di precauzione che erano state approvate dal Consiglio comunale e che molte delle questioni poste nei mesi scorsi rischino di cadere nel classico dimenticatoio.
Allo stesso tempo il Comitato si dichiara preoccupato per le reiterate offensive in materia di impianti a biomasse che provengono dall’ ANCI dell’Umbria, dall’assessore regionale Rometti e per la possibilità che impianti possano sorgere ai propri confini e coinvolgere terreni ricadenti nel Comune di Bastia, rispetto alla quale possibilità la mancata/ritardata adozione di una regolamentazione comunale non fa che alimentare preoccupazioni.
Il Comitato intende anche dare notizia della nascita di un coordinamento regionale umbro denominato Terre Nostre, il quale fa riferimento ad un coordinamento nazionale dei comitati regionali che ha allo studio alcune iniziative che saranno a breve realizzate proprio nella città di Assisi.
Per ultimo, il Comitato esprime la necessità di avere risposte su altre questioni di natura ambientale che riguardano Costano, poste al sindaco qualche mese fa e sullo stato di avanzamento di importanti regolamentazioni comunali in materia igienico-ambientale.

Di seguito le dieci domande poste al primo cittadino dal comitato di Costano, che rimane a disposizione per accogliere eventuali risposte.


Dieci domande al sindaco Stefano Ansideri

1. Come valuta il fatto che il Comitato di Costano per la difesa dell’ambiente non si è sciolto e che anzi è entrato a far parte di un coordinamento regionale dei comitati umbri denominato “Terre Nostre”?
2. Cosa pensa del fatto che in Italia nascano analoghi comitati regionali che a loro volta hanno dato vita recentemente ad un coordinamento nazionale?
3. Ritiene di confermare, per quanto riguarda il Comune di Bastia, che la vicenda legata alla richiesta reiterata di installazione di un impianto a biomasse a Costano si debba ritenere definitivamente conclusa?
4. Che cosa ha risposto al presidente dell’ANCI, il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, a seguito dell’ invito avanzato ai sindaci dell’Umbria a promuovere ed incentivare l’installazione di impianti a biomasse su sollecitazioni insistite dell’assessore regionale all’ambiente Silvano Rometti?
5. Al fine di evitare il ripetersi di altre richieste nel territorio comunale di Bastia, a che punto è la predisposizione, votata dal consiglio comunale all’unanimità, di un piano energetico ambientale comunale che regolamenti il corretto utilizzo del territorio a salvaguardia della qualità della vita e della salute di tutti i cittadini?
6. Qualora impianti a biomasse venissero autorizzati in comuni vicini, ma avessero incidenza e coinvolgessero anche terreni ricadenti nel comune di Bastia, come intenderebbe attivarsi per evitare che in tali terreni siano riversati reflui, nocivi per la salute ed inquinanti , prodotti da tali impianti?
7. Ha dato seguito alla mozione votata all’unanimità dal consiglio comunale del 9 agosto relativamente al mandato ricevuto di adoperarsi presso la giunta regionale per modificare la normativa in materia, con la richiesta di far riaprire anche i termini previsti per le osservazioni dei comuni?
8. A che punto è l’impegno assunto dall’ordine del giorno approvato all’unanimità nello stesso consiglio di modificare alcune norme del vigente regolamento comunale di igiene?
9. Ritiene di far giungere in tempi brevi a conclusione l’iter avviato di regolamentare la riconversione delle stalle ubicate nel territorio comunale con l’obiettivo annunciato di giungere ad una unanimità di consensi nel consiglio comunale?
10. Ha potuto dar corso a quanto segnalato dal comitato relativamente alla necessità di verifiche sul depuratore civile esistente a ridosso del paese, allo smantellamento definitivo del vecchio digestore, alla viabilità della strada provinciale 404 e ad altre questioni di natura ambientale riguardanti la frazione di Costano?


Nella foto: il comitato ambientale di Costano


dal Comitato per la difesa dell’ambiente
Costano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2012 alle 18:14 sul giornale del 24 novembre 2012 - 757 letture

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