Riconsegnata ai fedeli la cappella di San Nicola. Presente anche il ministro Ornaghi

Inaugurazione cappella San Nicola 3' di lettura 07/12/2012 - Quasi sempre chiusa al pubblico e lasciata per ultima nel recupero dopo il sisma del '97, dopo circa due anni e mezzo di lavori di restauro, riapre al culto per pellegrini, fedeli e amanti dell'arte la Cappella di San Nicola della Basilica di San Francesco d'Assisi,

Una inaugurazione alla quale ha preso parte anche il ministro per i beni e le attivita' culturali, Lorenzo Ornaghi, insieme al Custode del Sacro Convento, Giuseppe Piemontese, padre Enzo Fortunato direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi, il sindaco Claudio Ricci, Elvio Lunghi, docente di storia dell'arte Universita' per Stranieri di Perugia, Fabio De Chirico, Soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici dell'Umbria, Sergio Fusetti, capo restauratore della Basilica di San Francesco.

Il restauro degli affreschi nella cappella di San Nicola era iniziato nel 2010 in concomitanza con la mostra 'I colori di Giotto', nel corso della quale era stato montato un ponteggio all'interno della cappella per consentire ai visitatori una visione ravvicinata degli affreschi. Alla chiusura della mostra, i ponteggi non sono stati smontati ed e' iniziata una attentissima operazione di restauro, affidata al conservatore capo della basilica di Assisi Sergio Fusetti, che ha portato a uno splendido recupero dei colori, nascosti da uno spesso strato di polveri e di vernici ossidate.
"La cappella di San Nicola - come ha spiegato lo storico dell'arte Lunghi - e' un po' la 'Cenerentola' dei celebri affreschi di Assisi, per trovarsi in una posizione defilata negli itinerari di visita della basilica di San Francesco. Le pareti furono decorate con nove episodi della vita di san Nicola e con numerose figure di santi. Sulla parete d'ingresso fu dipinta l'Annunciazione e la miracolosa guarigione di un fanciullo compiuta da san Francesco. La storia dell'Annunciazione apre il ciclo di storie dell'infanzia di Cristo che decorano la volta del transetto nord. Se ne deduce che con la decorazione di questa cappella ebbe inizio il grandioso programma di rinnovamento della tomba di san Francesco, che porto' ad Assisi i piu' importanti pittori italiani del tempo: il fiorentino Giotto, i senesi Pietro Lorenzetti e Simone Martini".

"Il Sacro Convento - ha detto padre Giuseppe Piemontese - puo' ora presentare all'ammirazione del mondo intero una splendida opera, la cui paternita' e' certamente da attribuire a Giotto. A nome di tutti gli amanti dell'arte, esprimiamo la nostra gratitudine all'Amministrazione Comunale di Assisi, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, a Stefano Camponovo, Sebastiano Romeo e, in particolare, alla Fondazione Generali, per la sensibilita' artistica e il generoso sostegno finanziario. Noi francescani abbiamo fiducia nella Provvidenza, e proprio per questo rivolgiamo un appello perche' chi ama l'arte e San Francesco, diventi, secondo la proprie possibilita', strumento della Provvidenza per aiutarci a custodire e trasmettere questo patrimonio inestimabile alle future generazioni". (Agi)

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Questo è un articolo pubblicato il 07-12-2012 alle 03:32 sul giornale del 07 dicembre 2012 - 880 letture

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