Quote rosa, Ricci: ''Giunta nominata nel rispetto del voto popolare''

Claudio Ricci 1' di lettura 18/12/2012 - I consiglieri di opposizione in Assisi, in relazione al secondo ricorso sulle quote rosa (presenza delle donne in Giunta), dovrebbero citare (viste le osservazioni recenti) che la loro richiesta di sospensiva non è stata accolta, rinviando nel merito al mese di marzo 2013. Quindi il TAR in questa fase non ha dato alcuna ragione ai ricorrenti (vedremo gli esiti nel merito).

Comunque il fatto che il Parlamento abbia approvato una legge (sulle quote Rosa) che invita gli enti a modificare in tale senso lo Statuto conferma, di fatto, i presupposti sostenuti dal Comune che ha fatto le nomine, sia nel 2011 che nel 2012, secondo le leggi vigenti (e quindi in regola) visto che solo molto dopo, in queste settimane, è stata approvata una Legge (che, secondo prassi, dovrà essere applicata al primo rinnovo amministrativo e, quindi, nella prossima consigliatura: su questo punto la Legge non fa citazioni).
Siccome nel diritto i fatti si giudicano quando avvengono con le leggi vigenti (cristallizzazione giuridica) abbiamo speranza positiva per gli esiti che il TAR vorrà dare nel merito a Marzo.
Ricordiamo che le nomine degli assessori in giunta sono state fatte rispettando il numero delle preferenze ottenute (quindi il consenso dato dai cittadini), le leggi e lo statuto (vigenti in quel momento e che non prevedevano alcun obbligo) e, comunque, eleggendo una donna, il presidente del consiglio comunale, alla seconda carica istituzionale dopo il sindaco.


da Claudio Ricci
Sindaco del Comune di Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-12-2012 alle 03:53 sul giornale del 18 dicembre 2012 - 842 letture

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