Cannara: una lettera agli alunni nel Giorno del Ricordo

Foibe 2' di lettura 11/02/2013 - In occasione del Giorno del Ricordo in memoria della tragedia delle Foibe che ha colpito istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra costringendoli anche all’esodo dalle loro terre, il sindaco Giovanna Petrini e l’assessore alla Cultura Federica Trombettoni hanno inviato agli alunni dell’Istituto Comprensivo Anna Frank una lettera per ricordare l’assurdità di un’immane tragedia.

Con la legge 30 marzo 2004, n. 92, il Parlamento italiano ha istituito il “Giorno del Ricordo”, che viene celebrato ogni 10 febbraio in memoria della tragedia che ha colpito gli Istriani, i Fiumani e i Dalmati nel secondo dopoguerra, vittime delle Foibe e costretti all’esodo dalle loro terre.
Le foibe sono cavità carsiche, solitamente di origine naturale (grotte), con ingresso a strapiombo. Le foibe sono diffuse soprattutto nella provincia di Trieste, nelle zone della Slovenia già parte della scomparsa regione Venezia Giulia nonché in molte zone dell'Istria e della Dalmazia. Le foibe sono state usate per occultare cadaveri in diversi periodi storici, in particolare nel corso della seconda guerra mondiale.
Facciamo nostre le parole del Presidente Emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che in questa occasione disse: “La Giornata Nazionale del Ricordo consente di commemorare una grande tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Il mio pensiero è rivolto con commozione a coloro che perirono in condizioni atroci nelle Foibe, nell'autunno del 1943 e nella primavera del 1945; alle sofferenze di quanti si videro costretti ad abbandonare per sempre le loro case in Istria e in Dalmazia. Questi drammatici avvenimenti formano parte integrante della nostra vicenda nazionale; devono essere radicati nella nostra memoria; ricordati e spiegati alle giovani generazioni. L'integrazione realizzata in Europa permette a tutti noi di condividere un unico spazio di democrazia e di libertà. In questa nuova realtà unitaria contrassegnata dall'abolizione fisica delle frontiere, italiani, sloveni e croati possono guardare con fiducia ad un comune futuro, possono costruirlo insieme: consolidando innanzitutto una convivenza in cui la diversità è il fattore di arricchimento reciproco, in cui le radici e le tradizioni di ognuno vengono rispettate nella loro pari dignità. Auspico, in questo spirito, che la Giornata del 10 febbraio, ispirata a sentimenti di riconciliazione e di dialogo, lasci un'impronta nella coscienza di tutti noi: italiani, europei, cittadini di un mondo che solo una rinnovata unità di ideali e di intenti democratici potrà rendere veramente migliore”.


da Giovanna Petrini
Sindaco del Comune di Cannara




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2013 alle 03:46 sul giornale del 11 febbraio 2013 - 738 letture

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