Dimissioni Benedetto XVI, i frati di Assisi in preghiera: ''Siamo attoniti e sorpresi''

Papa Benedetto XVI 2' di lettura 11/02/2013 - Attoniti e sorpresi: sono questi i primi sentimenti che il Custode del Sacro Convento ha espresso. La comunità francescana, guidata dal Custode padre Giuseppe Piemontese con il Ministro Generale padre Marco Tasca e i partecipanti al Capitolo Generale si sono riuniti in preghiera sulla Tomba del Santo.

Si eleva da Assisi la preghiera per il Papa e per la Chiesa in questo particolare momento storico.
Appresa la notizia della decisione di Benedetto XVI «di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma», sua ecc.za mons. Domenico Sorrentino, facendosi interprete dei sentimenti dell’intera comunità ecclesiale, in tutte le sue varie componenti, ha diffuso una nota nella quale ringrazia il Pontefice “per il suo magistero illuminato”, sottolineando che “la serenità del suo gesto infonde fiducia”. “Da Assisi - scrive Sorrentino - giunga a Benedetto XVI affetto, vicinanza e comunione in occasione della sua inattesa scelta di rinunciare all’esercizio del Ministero petrino. Il suo Magistero ci rimane nel cuore. In particolare quello che ci ha lasciato nella Visita ad Assisi del 2007, in occasione dell’VIII centenario della conversione di S. Francesco, e nell’ evento del 27 ottobre 2011 in occasione del venticinquesimo dell’incontro dei leaders religiosi per la pace voluto dal Beato Giovanni Paolo II. Lo ringraziamo anche dell’impulso di comunione che ha dato a questa Città del Poverello con il Motu Proprio “Totius Orbis” che ha inserito le due Basiliche Papali di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli nella pastorale della Chiesa assisana per un miglior servizio di evangelizzazione. L’elevatezza del suo pensiero, della sua spiritualità e della sua azione pastorale resta ormai nella storia. La scelta da lui compiuta esprime un senso di responsabilità che costituisce un ulteriore motivo di ammirazione. La serenità del suo gesto infonde fiducia, ricordando che la Chiesa è nelle mani di Cristo, e le vicende umane che la contraddistinguono portano sempre il segno della Provvidenza. Eleviamo preghiere, perché lo Spirito di Dio voglia regalare alla Chiesa un nuovo Pastore ugualmente idoneo ad affrontare le sfide del nostro tempo, assicurando al Santo Padre Benedetto XVI la nostra obbedienza fino all’ultimo momento di esercizio della sua suprema autorità, con la fiducia che continuerà ad aiutarci anche dopo, con la preghiera e le maniere appropriate alla sua nuova condizione, a rendere ragione della nostra speranza”.






Questo è un articolo pubblicato il 11-02-2013 alle 12:55 sul giornale del 12 febbraio 2013 - 921 letture

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