Curare l'omosessualità, un giovane assisano replica al servizio delle Iene

Omosessualita' 4' di lettura 17/02/2013 - Con una lettera firmata inviata alla redazione, un giovane lettore della zona di Assisi interviene per replicare al nostro articolo relativo al servizio trasmesso una settimana fa dal programma “Le Iene” di Italia Uno che mostrava un centro religioso di Santa Maria degli Angeli che ospita un corso per “guarire dall’omosessualità”.

“Frequentando abbastanza la realtà ecclesiale della zona, ricca di esperienze per giovani - scrive il nostro lettore -, ho anche io riconosciuto i luoghi del filmato. Scrivo per amore alla verità e perché c’è una mentalità diffusa che vede i cattolici come omofobi, il che fa proprio ridere, contrapposta alla mentalità che tutto è uguale a tutto. Non entro in merito più di tanto al filmato perché va da sé che prendendo solo alcuni frammenti estrapolati da un contesto, posso far dire al filmato ciò che voglio. Ovvio! Come nella stessa Bibbia se si estrapolano singole parole puoi trovare scritto che Dio è malvagio: il contesto va sempre tenuto in conto”.
Ritenendo “sconcertante” che “il programma Le Iene venga preso come oro colato”, il lettore ritiene che “come moltissimi programmi TV, da ultimo il Festival di San Remo, ormai c'è una tendenza collettiva all'omologazione delle idee, e negli ultimi tempi in particolare, al far passare il messaggio che tutto va bene tutto è ammesso” e che “traumi importanti siano alla base di orientamenti omosessuali, quindi ‘ferite’ da ‘guarire’” come a suo avviso dimostra il fatto che “raramente orientamenti omosessuali si riscontrano in contesti familiari psicologicamente sani, di amore e sereni”.
Precisando che “dal punto di vista psicologico non si potrà mai più dire che l’omosessuale è malato” il lettore rileva che “è opportuno prospettare anche la possibilità ad un omosessuale di intraprendere percorsi ormai diffusi di ‘guarigione’”, ritenendo che “la felicità è anche una conquista che deriva dal riappropriarsi della propria mente e del proprio corpo”. “Le modalità con cui si propone la ‘guarigione’ - aggiunge - sono discutibili ok, ma da qui a far passare queste esperienze di guarigione come scandalose... Il tentativo che ha fatto il programma Le Iene, è questo scandaloso!”.
“Poi - conclude - non credo che siano pertinenti le parole dell’articolo: «Posto che dalla libertà di fede e di pensiero non si prescinde, in molti si stupiscono che proprio ad Assisi, città del dialogo e patria feconda del Cantico delle Creature, poetico inno alla vita nel quale Francesco lodava il creato - tutto il creato - come riflesso di Dio, nel 2013 possano ancora nascere e alimentarsi forme di rifiuto verso l’amore e la libertà d’amare fino a considerarlo un “incidente di percorso”, una “croce da portare”, un morbo affettivo da cui guarire». Premesso che l’Amore di cui ha sempre parlato San Francesco (che non è l’estremo rappresentante dei figli dei fiori, ma un Santo) è l’Amore di cui parla la Chiesa (piaccia o non piaccia) di cui San Francesco è stato sempre un felicissimo obbediente e servitore, è solo il programma Le Iene, come tanti altri, che vuol far credere che c’è un rifiuto verso l’amore e la libertà in certi ambienti. Ovviamente c’è un generalizzato attacco alla Chiesa in tal senso da parte dei mass media. C’è mancanza di conoscenza e informazione sulla visione della Chiesa, anche perché di un intero ritiro a sfondo cristiano fatto magari in più giorni, Le Iene hanno pubblicato ciò che faceva loro comodo per lanciare un certo messaggio. Invece che criticare la modalità delle Iene, di invasione in un contesto anche molto delicato e la superficialità col quale ne hanno parlato, qui si critica un esperienza di aiuto alle persone: da non credere!”.

Nel rispetto del diritto di opinione, la redazione ha accolto questo contributo - ridotto alle parti essenziali e inerenti al territorio locale - nel rispetto del doveroso diritto di replica, ma invita a mantenere la discussione su un piano stettamente locale.





Questo è un articolo pubblicato il 17-02-2013 alle 23:14 sul giornale del 18 febbraio 2013 - 1801 letture

In questo articolo si parla di religione, attualità, televisione, omosessualità, assisi, santa maria degli angeli

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