Cannara: l'opposizione dopo l'assemblea, ''Profonda amarezza nei cittadini''

3' di lettura 19/02/2013 - Massiccia presenza di cittadini all’assemblea pubblica tenutasi lunedì scorso presso l’Auditorium San Sebastiano su iniziativa dei consiglieri di opposizione Simone Agostinelli, Fabrizio Gareggia e Luca Pastorelli.


Le avverse condizioni climatiche e l’improvvisa mancanza di energia elettrica non hanno scoraggiato l’interesse di decine di persone su temi che evidentemente toccano profondamente il cuore della collettività cannarese. In un’aula gremita ed attenta, l’esposizione dei vari punti all’ordine del giorno ha immediatamente sortito la vivace partecipazione del pubblico che, con interventi e considerazioni, ha trasformato l’incontro in un proficuo ed interessante dibattito sulle questioni degli avvisi TARSU ed ICI, di ‘Villa Cappuccini’ e della mostra ‘Terzo contrordine’.
Relativamente agli avvisi TARSU e ICI inviati dall’amministrazione comunale ad oltre 750 famiglie, è emersa una diffusa perplessità dei cittadini sull’opportunità di affidare l’opera di accertamento ad un ente esterno che, in quanto tale, ha adottato criteri di verifica ‘standard’ che prescindono dalla necessaria conoscenza del territorio cannarese e delle sue peculiarità. Dubbi sono affiorati, inoltre, sulla convenienza economica dell’intera operazione laddove si faccia un rapido conto dei costi sostenuti dall’amministrazione per l’invio delle raccomandate e per il compenso del soggetto incaricato dell’accertamento e degli effettivi introiti nelle casse comunali: a detta dello stesso Sindaco infatti, un avviso su tre è risultato non corretto e quindi le somme richieste non verranno pagate dai contribuenti; ne consegue che le entrate che il Comune realmente percepirà a seguito di tale opera di accertamento si ridurranno a ben poca cosa a fronte dei costi sostenuti.
Amarezza è il sentimento che l’assemblea ha manifestato per la vicenda di ‘Villa Cappuccini’ in cui un ‘intoppo’ burocratico ha bloccato il progetto che prevedeva la realizzazione di una prestigiosa residenza per anziani nell’antico convento, con conseguente creazione di posti di lavoro diretti e attivazione di un fruttuoso indotto economico per l’intero territorio: una preziosa opportunità di crescita economica e culturale che il paese rischia di perdere per sempre.
Sgomento di fronte alle immagini proiettate e relative alla mostra intitolata ‘Terzo contrordine’ ospitata dal Museo di Cannara per tre mesi e conclusasi nel mese di Novembre. Le cifre ed i contenuti della mostra si sono commentati da soli: per essa il Comune ha speso 16.000 euro a fronte di un incasso pari a 700 euro; i visitatori sono stati appena 275 e molti di essi hanno lasciato sul registro un commento di disgusto: il tema della mostra si riferiva alla creazione qui a Cannara del Terzo Ordine Francescano con una serie di allusioni offensive rispetto a questo evento, al sentimento religioso ed ai valori su cui è storicamente radicata l’intera comunità. Basti pensare alla ciotola per cani messa di fronte ad un canile con il campanile. Lungi dal negare all’arte la libertà espressiva di cui deve legittimamente godere in un paese civile e democratico, l’esposizione si è risolta in uno sberleffo di cattivo gusto ai valori e alle tradizioni di una terra e di una identità comune, non solo religiosa ma civica.


da Simone Agostinelli, Fabrizio Gareggia e Luca Pastorelli
Consiglieri comunali Cannara





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2013 alle 03:23 sul giornale del 19 febbraio 2013 - 758 letture

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