Ricci sul cavalcavia per difendere l'università

Claudio Ricci sul cavalcavia 3' di lettura 03/06/2013 - Il Sindaco di Assisi Claudio Ricci e l'amministrazione comunale, superando le protezioni, hanno compiuto il gesto plateale di salire sul cavalcavia della Strada Statale 75, per dire no alla chiusura dal Corso di Laurea sul Turismo in Assisi.

Prima del gesto plateale una ampia rappresentanza di componenti socio economiche e culturali del territorio ha condiviso che non si può chiudere il primo corso di laurea sul turismo aperto in Italia, con un numero di studenti in crescita (64 iscritti nell'ultimo anno accademico; mentre si vorrebbe tenere aperto, in Umbria, un corso in altra sede con 24 iscritti), in un paese che, nel turismo, può vedere la nascita di circa 500.000 nuovi posti di lavoro (da oggi al 2020).
É stato ufficializzato il ricorso al TAR Umbria e la segnalazione alla Corte dei Conti (in quanto si vorrebbe chiudere un corso con 64 iscritti e tenerne aperto un'altro con 24 studenti).
Il Sindaco di Assisi Claudio Ricci auspica che il Ministro dell'Istruzione della Ricerca e dell'Università e il Ministro dei Beni Culturali (con delega al turismo) modifichino il Decreto Ministeriale 47 o applichino una deroga altrimenti si renderebbero responsabili di chiedere un corso sul turismo che produce posti di lavoro in Italia con le conseguenze doverose dimissioni.
Da Assisi inizierà, proprio per la Festa della Repubblica, una azione di livello nazionale per dare al nostro paese un Ministero del Turismo stabile con una sede stabile, un Ministro fisso (e non una delega relegata in un altro Ministero) e una dotazione finanziaria adeguata per creare posti di lavoro: lavoro su cui si fonda la Repubblica Italiana, come ricordato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
In questo momento, ricorda il Sindaco di Assisi Claudio Ricci, sono importanti solo coloro che contribuiscono alla soluzione (non entriamo nelle polemiche strumentali di qualche consigliere di opposizione, fuori tema soprattutto in questo momento) per il mantenimento del corso di laurea in economia internazionale del turismo (il primo ad essere nato in Italia, con un numero di iscritti crescente arrivato a 64 in un settore che svilupperà molti nuovi posti di lavoro: 500.000 nei prossimi anni sino al 2020).
Il Comune di Assisi mette a disposizione, attraverso specifiche convenzioni, le Sedi (Santa Maria degli Angeli e Assisi Palazzo Bernabei) assumendosi ampi oneri sia per la riqualificazione che per la manutenzione. Inoltre sono stati inseriti in bilancio 2013 (che verrà approvato venerdì prossimo) specifici fondi (già erogabili dalla prossima settimana) per sostenere anche i costi di due docenti ricercatori (ai fini di un ulteriore sostegno) e la cifra prevista é divisa in due segmenti (come ovvio, e già citato dall'Assessore Moreno Massucci) fra il bilancio 2013 e 2014 (considerando che l'anno accademico inizia a settembre/ottobre e finisce a aprile/maggio dell'anno successivo). Ci sono, agli atti della Giunta, due lettere di comunicazione all'Università.
Riteniamo, quindi, che ci siano tutte le condizioni per mantenere sia i corsi di laurea in economia a Terni (un polo che occorre sviluppare) che Assisi con un corso di laurea triennale e/o specialistica (presente in poche sedi in Italia) vista la specificità di Assisi e l'esperienza didattico scientifica in questo settore da oltre trenta anni (prima con il centro studi e poi con la laurea).

da Claudio Ricci
Sindaco del Comune di Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2013 alle 00:57 sul giornale del 03 giugno 2013 - 897 letture

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