Università, Pettirossi: ''La maggioranza non faccia il gioco delle tre carte''

Simone Pettirossi 3' di lettura 04/06/2013 - Massucci e Freddii cercano di fare il "gioco delle tre carte". Questo non serve a risolvere il problema del corso di laurea, ma solo a fare confusione su una questione seria. Nessuno si è defilato da questa battaglia, tantomeno il PD, perché riteniamo che la presenza dell'Università sia importantissima per Assisi e il suo futuro.

Per fare fronte comune, però, è necessaria la massima chiarezza e la condivisione dei fatti, che vanno riportati correttamente. Le domande che avevamo avanzato rimangono senza risposta:
1) Perché alla delibera di giunta n. 134 del 13 giugno 2012, con cui si prendeva l'impegno per il triennio 2012/2014 (non per quello 2013/2015 di cui si discute oggi!) non si è dato seguito?
Perché non si è discusso in Consiglio comunale dell'entità delle risorse economiche da destinare per sostenere i ricercatori?
2) Perché, inoltre, se c'era la volontà di finanziare i due ricercatori, la bozza di convenzione spedita il 23 aprile dall'Università di Perugia al Comune di Assisi non è stata accolta, firmata e rispedita all'Ateneo perugino?
Forse (dico "forse"...) avrebbe contribuito ad evitare la chiusura del primo anno di corso di Economia del Turismo?
Forse la bozza non è stata firmata perché prevedeva - a differenza di quanto sostenuto dagli esponenti della maggioranza sulla stampa - che il Comune di Assisi pagasse tutta la cifra e non solo i 25.000 euro messi a Bilancio per il 2013?
All'art. 3 della bozza di convenzione, infatti, c'è scritto precisamente:
"Il Comune di Assisi si impegna ad effettuare il versamento pari ad euro 72.032,77 relativo al trattamento economico lordo spettante per il primo anno per dette 2 unità di personale alla stipula della presente convenzione.
Conseguentemente la convenzione acquisterà efficacia a decorrere dalla data del suddetto versamento."
Va da se che, per fare il versamento nel 2013 e rendere efficace la Convenzione, serviva l'impegno in Bilancio 2013 dell'intera cifra, senza tanti "sofismi".
Non è detto che il Comune di Assisi dovesse accettare per forza la proposta. Ma visto che una proposta da parte dell'Università degli Studi di Perugia c'era stata, almeno se ne sarebbe dovuto discutere alla luce del sole, coinvolgendo i consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, ma anche i cittadini, per fare "veramente" una battaglia unitaria e condivisa. La maggioranza, invece, ha deciso di non discutere e di non firmare la Convenzione.
Quello che è certo e' che le risorse finanziarie per i due ricercatori il Comune di Assisi le avrebbe potute trovare. Bastava, ad esempio, aggiungere quelle messe in Bilancio per il 2013 per la "manutenzione straordinaria dei locali della sede universitaria" (50.000 euro) e per la "riqualificazione verde pubblico zona universitaria" (10.000 euro), rinviando invece una parte di queste opere di riqualificazione al 2014.
Riteniamo, in ogni caso, vogliamo ribadirlo, che la scelta dell'Università degli Studi di Perugia di sospendere il primo anno del corso di Economia del Turismo, per una questione di qualche decina di migliaia di euro, sia del tutto assurda. Per quanto ci riguarda, continueremo ad impegnarci in tutte le sedi opportune per salvare il polo universitario assisano. Speriamo che la maggioranza faccia lo stesso.


da Simone Pettirossi
Capogruppo consiliare Pd Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2013 alle 17:01 sul giornale del 05 giugno 2013 - 848 letture

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