Pozzi inquinati: la Regione stanzia risorse per la bonifica

pozzi 3' di lettura 14/06/2013 - La Regione Umbria interviene a sostegno dei Comuni di Città di Castello, Assisi e Bastia Umbra per gli interventi di bonifica di alcune zone dei rispettivi territori comunali in cui è stata riscontrata una contaminazione da composti organo-alogenati nella falda idrica.

Su proposta dell’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti, la Giunta regionale ha approvato due specifici provvedimenti, con uno stanziamento complessivo di circa centomila euro. “Abbiamo accolto le richieste di finanziamento presentate dalle amministrazioni comunali – ha sottolineato l’assessore Rometti – mettendo a disposizione risorse regionali e comunitarie del Fondo europeo di sviluppo regionale per garantire le indispensabili azioni di bonifica, recupero ambientale e tutela sanitaria delle aree inquinate. È infatti prioritario il risanamento delle zone contaminate, a salvaguardia non solo dell’ambiente e delle acque sotterranee, ma anche della salute dei cittadini”.
Al Comune di Città di Castello, dopo che le indagini compiute dall’Arpa (Agenzia per la protezione ambientale) in località Trestina hanno accertato una concentrazione di tetracloroetilene superiore rispetto alla soglia prevista dalla normativa vigente, la Regione ha concesso un contributo di 56mila euro. “La zona interessata dall’inquinamento,– ha detto l’assessore regionale - è stata inserita nella Lista A1 (siti di competenza pubblica) del Piano regionale per la bonifica delle aree inquinate, stante l’impossibilità di individuare i soggetti responsabili della contaminazione”. Il finanziamento “consentirà di effettuare ed eseguire il Piano di caratterizzazione ambientale – ha spiegato Rometti – un insieme di attività propedeutiche alla realizzazione degli interventi di bonifica che saranno eseguiti nei modi e con i metodi previsti dalla normativa nazionale”. Il Comune di Città di Castello, che già dal dicembre scorso ha vietato l’utilizzo dell’acqua dei pozzi privati risultati contaminati per il consumo umano e l’irrigazione, contribuirà con un cofinanziamento di 14mila euro nella misura del 20 per cento del costo totale che è pari a 70mila euro.
La Giunta regionale, inoltre, ha concesso un’ulteriore somma di circa 41mila euro al Comune di Assisi, in qualità di capofila, a copertura delle maggiori spese resesi necessarie per la realizzazione dell’analisi di rischio sanitario in cinque aree ricadenti nei Comuni di Assisi e Bastia Umbra.
“La Regione – ha ricordato Rometti - ha definito già nel 2010 il programma delle attività da realizzare nella zona interessata dall’inquinamento delle acque sotterranee e ha costituito sia un Tavolo generale composto da tutti i soggetti interessati sia un Tavolo tecnico finalizzato all’attuazione degli interventi di bonifica e ripristino ambientale. Per il Piano di caratterizzazione e l’analisi di rischio sanitaria attraverso i quali viene ricostruito il fenomeno di contaminazione, sia nelle falde idriche che nel suolo, la Giunta regionale, a fronte di un costo totale di 100mila euro, aveva già concesso un finanziamento di 80mila euro integrato dai Comuni interessati con un cofinanziamento di 20mila euro. Ora – ha concluso l’assessore Rometti - la Regione interviene per far fronte alle ristrettezze finanziarie degli stessi Comuni, che non possono sostenere l’aumento di spesa derivante dalla necessità di integrare la caratterizzazione delle aree con ulteriori interventi”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2013 alle 00:27 sul giornale del 14 giugno 2013 - 655 letture

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