Capitale cultura, Pettirossi: ''Sconfitta politica per la città''

Simone Pettirossi 2' di lettura 08/07/2013 - Da anni si parla della candidatura di Perugia e Assisi a "capitale europea della cultura". In tanti ci abbiamo creduto, anche perché il Sindaco, a fronte di chi sollevava dubbi sulla possibilità di candidare due città, ha sempre rassicurato e tranquillizzato tutti.

Il 5 giugno del 2011 era stato lanciato anche il logo "Perugiassisi 2019", creando attese e aspettative crescenti nel nostro territorio. Ma oggi, invece, in modo del tutto improvviso e inaspettato, si cambia rotta e in molti ci siamo rimasti male. Il progetto di candidatura diventa: "Perugia 2019", con l'aggiunta, in piccolo, della dicitura "con i luoghi di Francesco d'Assisi e dell'Umbria".
Purtroppo, come in tante altre occasioni, l'atteggiamento della maggioranza non è stato quello di affrontare e condividere i problemi che stavano nascendo sulla candidatura, in modo "chiaro", ma quello di rinviare la questione, per far trovare le opposizioni e i cittadini davanti al fatto compiuto.
È vero che rimane in piedi la Fondazione Perugiassisi, ma il dato politico e' chiaro: la città candidata a capitale europea della cultura è "Perugia".
C'è da chiedersi:
- se la "candidatura congiunta" era veramente impraticabile, visto che i regolamenti non sono cambiati in questi anni, perché non è stato detto prima, affrontando il problema alla luce del sole e valutando anche l'ipotesi di candidare Assisi in modo autonomo?
- se invece la candidatura congiunta era difficile ma c'erano comunque margini per presentarla, come e' stato sempre detto in questi anni, perché Assisi non ha insistito su questa strada?
- infine, perché il Sindaco ha informato i capigruppo di questo cambiamento sostanziale solo pochi giorni fa (1 luglio scorso), quando le decisioni erano già state prese, visto che due giorni dopo era già convocata la conferenza di presentazione del nuovo logo?
Il Comune di Assisi, a suo tempo, avrebbe potuto anche decidere di candidarsi da solo. Ci sarebbero stati ovviamente dei pro e dei contro, ma essendo l'unico sito UNESCO in Umbria e una meta turistico-culturale di livello mondiale, avrebbe potuto giocarsi le sue carte sul terreno europeo.
A causa di un "equivoco" sciolto troppo tardi, la nostra città si limiterà a svolgere il ruolo di promotore e di supporter, attraverso la Fondazione, della candidatura a capitale europea della cultura del capoluogo di regione.
Una scelta che, peraltro, arrivati a questo punto, appare l'unica possibile, quantomeno per cercare di "salvare il salvabile" e ottenere qualche ritorno positivo del lavoro svolto fino ad oggi.
Anche in altre regioni, infatti, ci sono comuni importanti che sostengono la candidatura di un'altra città, come nel caso di Bolzano, Trento, Trieste con Venezia. Basta saperlo.
Per rispetto di noi stessi e dei cittadini dobbiamo dirci le cose come stanno, senza cercare di far passare una sconfitta politica della nostra città per una vittoria.


da Simone Pettirossi
Capogruppo consiliare Pd Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2013 alle 02:12 sul giornale del 08 luglio 2013 - 1086 letture

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