Quote rosa, Freddii: ''Opposizione nel pallone''

Rino Freddii 2' di lettura 15/07/2013 - Mai credo in questa consigliatura l’opposizione sia andata nel pallone come sulle quote rosa. Consigliati, spinti, convinti non si sa bene da chi e perché (anche se personalmente qualche idea in merito me la sono fatta), si è voluto mettere in piedi una questione, non certo prioritaria per i nostri concittadini, con il solo scopo di rendere difficoltoso il cammino della maggioranza e soprattutto del sindaco Ricci.

Tentativo non riuscito grazie sopratutto alla sentenza del TAR, che ha riconosciuto legittima la Giunta attuale smentendo di fatto coloro che per due anni hanno sostenuto il contrario. E non poteva essere diversamente, visto che la legge 215 del 2012, che impone la parità di genere, è entrata in vigore ben diciotto mesi dopo la nomina degli Assessori.
Tra l’altro gli assessori già eletti consiglieri, dimessisi per ricoprire la nuova carica, non avrebbero più potuto sedere in Consiglio Comunale, e quindi non sarebbe stata rispettata la volontà dei cittadini, che in una democrazia è la cosa fondamentale.
Nonostante ciò, nemmeno ora qualcuno dell’opposizione ha sentito il dovere di prendere le distanze da chi in passato ha lanciato attacchi personali ed infamanti al Sindaco Ricci, anzi, anche in questi giorni abbiamo assistito al patetico tentativo di far passare il messaggio che Assisi sia governata da una maggioranza maschilista in perenne conflitto con l’altro sesso.
A tal proposito alla già lunga lista di atti e delibere (facilmente verificabili) che, al di là delle chiacchiere, testimoniano chi strumentalizza l’altro sesso a fini politici e chi invece crede veramente nella parità di genere, se ne aggiungono altri due relativi all’ultimo consiglio comunale: alla discussione e alla votazione sia dell’ordine del giorno presentato dalla collega Travicelli sul fenomeno del femminicidio sia della mozione del capogruppo Pettirossi per l’accoglimento nello statuto comunale della legge 215, per l’opposizione erano presenti in aula solo loro due.
Cosa dire poi dell’avvertimento o minaccia di ricorrere al Consiglio di Stato?
Non mi sorprenderebbe, del resto: questa delle “quote rosa” è per l’opposizione una delle uniche due battaglie di rilievo (l’altra è sul PRG) che è riuscita a mettere in piedi e, pur di mascherare in qualche modo la sconfitta politica, utilizzerà tutti i mezzi per cercare di procrastinare fino al termine della consigliatura l’esito finale.


da Rino Freddii
Gruppo consiliare Popolo della Libertà





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2013 alle 03:16 sul giornale del 15 luglio 2013 - 1548 letture

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