In frantumi un gesso del Canova destinato alla mostra di Assisi

Antonio Canova, ''Uccisione di Priamo'' 03/08/2013 - “E' caduto frantumandosi”. E' un comunicato stampa telegrafico diffuso dall'accademia di belle arti di Perugia a dare la notizia del grave danneggiamento occorso a uno dei gessi di Canova, custoditi nell'accademia perugina, andato in frantumi durante le operazioni di spostamento per la mostra di Assisi dedicata allo scultore che sarà inaugurata il prossimo 10 agosto.

L'opera, bassorilievo dal titolo “L'uccisione di Priamo” tratto dall'originale di Canova del museo Correr di Venezia, era stata donata dagli eredi del giovane scultore nel 1829 per essere custodita nell'accademia perugina intitolata a Pietro Vannucci. L'opera, di cui esistono solo altri due esemplari, doveva essere imballata e consegnata insieme ad un'altra opera per essere trasportata ad Assisi, dove a giorni sarà inaugurata la mostra sui gessi di Canova, in allestimento a palazzo Monte Frumentario.
Purtroppo, durante le operazioni di trasporto, il gesso è caduto a terra. Un incidente che ha causato all'opera seri danni. Ad informare la stampa dell'accaduto è Massimo Duranti, consigliere d'amministrazione dell'accademia, a nome del presidente Mario Rampini. “Il bassorilievo - si legge nel comunicato - stava per essere calato a terra, ma è invece caduto frantumandosi. Cautelativamente, l'altro gesso che doveva essere dato in prestito è stato ricollocato al suo posto. Nei prossimi giorni si valuteranno l'entità del danno e le possibilità di restauro del gesso canoviano danneggiato”, accuratamente ispezionato dalla soprintendenza e dalla compagnia assicuratrice, entrambe giunte sul posto.
A stretto giro è giunta una breve nota del sindaco di Assisi Claudio Ricci, che ha appreso “con ampio rammarico dell'incidente avvenuto oggi a Perugia che ha causato danni al bassorilievo in gesso”, auspicando che “grazie all'opera della Soprintendenza e del ministero dei Beni culturali, l'opera possa essere pienamente recuperata”.


Nella foto:
l'opera andata in frantumi








Questo è un articolo pubblicato il 03-08-2013 alle 01:55 sul giornale del 03 agosto 2013 - 3623 letture

In questo articolo si parla di attualità, sara caponi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/QgF


Pierfrancesco BIONDI

05 agosto, 13:22
Non mi meraviglio dell'accaduto!!! Ho avuto la sfortuna di assistere, passado lungo Via San Francesco , alle operazioni di scarico delle opere in gesso del Canova: insieme a mio figlio abbiamo infatti commentato i metodi "poco ortodossi" che gli addetti attuavano nello scaricare. Non conoscevo i precedenti legati alle operazioni di carico, ma leggendo questo articolo capisco cosa é successo e sopratutto che l'esperienza non migliora le persone. Le opere d'arte vanno trattate con rispetto massimo, non per il valore economico che hanno, ma sopratutto perché fanno parte della nostra storia, della vita dei nostri antenati.
Spero che in futuro tutto ciò non accada più.