Maggioranza a digiuno per difendere l'università

Sciopero fame sete Assisi 3' di lettura 14/08/2013 - E' iniziato alle 8 di mercoledì, 14 agosto, lo sciopero della fame e della sete contro la sospensione del corso di laurea in Economia del turismo. Alla protesta, lanciata dal sindaco di Assisi Claudio Ricci, ha aderito in blocco tutta la maggioranza con rappresentanti della giunta e del consiglio comunale.

La protesta è stata organizzata nella sede dell'università in via Cecci, a Santa Maria degli Angeli. Insieme al sindaco manifestano anche le rappresentanze studentesche che si oppongono alla decisione del senato accademico di sospendere il corso di laurea già dall'anno accademico 2013/2014. Fin dalla mattinata hanno aderito allo sciopero anche il vicesindaco Antonio Lunghi, il presidente del Consiglio Patrizia Buini, gli assessori Lucio Cannelli e Moreno Massucci, i consiglieri Franco Brunozzi, Claudia Travicelli e Luigi Tardioli, consigliere e presidente del Centro Studi sul Turismo.
Durante la giornata sono arrivati centinaia di attestati di solidarietà, sia personali che attraverso i social network, anche dall'onorevole Adriana Galgano e dal consigliere regionale Massimo Mantovani.
“Chiediamo al Ministro Istruzione Ricerca e Università - ha affermato Ricci - di intervenire immediatamente e al Rettore dell'Università di Perugia di rivedere questa inaccettabile e inconcepibile decisione. Noi - annuncia - non ci fermeremo: abbiamo intentato il ricorso al TAR Umbria, ci rivolgeremo alla Magistratura Ordinaria e se le Istituzioni competenti non rivedranno la decisione dovrebbero, doverosamente, prenderne atto con le dimissioni immediate”.
La formazione manageriale sul turismo nasce in Italia proprio ad Assisi 30 anni fa con il Centro Italiano di Studi Superiori sul Turismo (CST), che ha pubblicato la prima collana di libri (in Italia) sul Turismo (FrancoAngeli) con 42 volumi e formato la più importante biblioteca multimediale italiana del settore con oltre 10.000 volumi sul turismo, 300 abbonamenti a riviste nazionali e internazionali, da tutto il mondo, e migliaia di strumenti multimediali.
Oltre 20 anni fa nasceva, dal CST, il primo corso di Laurea italiano sul Turismo (impartito dall'Università degli Studi di Perugia) che ha laureato, in questi anni, oltre 2.000 studenti i quali hanno trovato, in Italia e all'estero, molte opportunità di lavoro.
“Questo modello di formazione - commenta Ricci -, che ha incluso la laurea, la laurea magistrale (già chiusa, inopportunamente, dall'Università di Perugia nel 2010) non può essere chiuso in quanto include un alto numero di iscritti (64, al primo anno, nell'ultimo anno accademico con un tale di circa 300 studenti) e ci sono richieste di informazioni che potrebbero determinare oltre 100 iscritti (primo anno) nel 2013/14.
L'Umbria e l'Italia se vogliono (come si sente ripetere spesso) puntare sullo sviluppo economico turistico e culturale, per la creazione di nuovi posti di lavoro (se ne prevedono 500.000 sino al 2020) non si può chiudere il primo corso di laurea nato sul turismo in Italia (lasciando aperti altri corsi con un minor numero di iscritti e valenza)”.

La notizia è rimbalzata fra le testate giornalistiche e il TgR ne ha fatto la notizia di copertina dell'edizione delle 14 (nella foto).








Questo è un articolo pubblicato il 14-08-2013 alle 15:01 sul giornale del 16 agosto 2013 - 1904 letture

In questo articolo si parla di attualità, sara caponi

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