Diga del Chiascio: dal 2017 invaso in attività

Diga Chiascio 2' di lettura 31/08/2013 - Nel 2017 entrerà finalmente in attività l’invaso sul fiume Chiascio, componente fondamentale del sistema che, comprendendo la diga di Montedoglio, costituisce nel suo complesso la riserva idrica più importante dell’Italia centrale.

“Una svolta storica per un’opera avviata da decenni e indispensabile per il futuro dell’agricoltura e l’approvvigionamento idrico di una vasta parte dell’Umbria” ha sottolineato l’assessore alle Politiche agricole della Regione Umbria, Fernanda Cecchini, nel corso della conferenza-stampa che si è svolta ieri a Valfabbrica e organizzata per illustrare le prossime “tappe” dopo l’aggiudicazione definitiva dei lavori di adeguamento relativi alla diga di Casanuova. All’incontro con i giornalisti, nella sala consiliare del Comune, hanno preso parte il presidente dell’Ente Acque Umbre-Toscane Renzo Boretti, il consigliere di amministrazione Claudio Serini, e il sindaco di Valfabbrica Ottavio Anastasi; presenti, inoltre il direttore dell’Eaut, Fabio Leonardi, e lo staff tecnico dell’Ente.
L’Ente Acque Umbre-Toscane ha affidato ieri l’appalto integrato (progettazione esecutiva e esecuzione lavori) dell’intervento di stabilizzazione e messa in sicurezza del versante destro dell’invaso e dell’opera di presa della diga di Casanuova sul fiume Chiascio, per un importo a base di gara di oltre 29 milioni e 400mila euro) all’Associazione temporanea di imprese con mandatario il Co.Im.Pa. (Consorzio Imprese Parmensi con sede a Parma). Sono stati inoltre aggiudicati i lavori, per un importo a base di gara di 2 milioni e 350mila euro, per proseguire la realizzazione della condotta per l’approvvigionamento idrico della Valle Umbra (il tratto interessato è nel territorio di Spello).
“Dopo l’aggiudicazione dell’appalto, andranno avanti le procedure per avviare i lavori per la messa in sicurezza dell’invaso nel più breve tempo possibile – ha detto l’assessore Cecchini – Nel giro di tre anni, in cui proseguiranno anche le opere di adduzione, si arriverà al pieno impiego di una grande opera, interamente umbra, indispensabile per l’agricoltura e per il benessere degli umbri. Assicurerà, infatti, le risorse necessarie per il fabbisogno irriguo e le necessità idropotabili di ampie aree della regione e – ha ricordato -, insieme alla diga di Montedoglio sul Tevere, darà il suo rilevante contributo all’equilibrio idrologico del lago Trasimeno”.
“Ammonteranno complessivamente a circa 120 milioni di euro gli stanziamenti pubblici per il sistema idrico umbro” ha rilevato l’assessore Fernanda Cecchini, che ha voluto ringraziare “il Ministero delle Politiche agricole per aver messo a disposizione le risorse necessarie e, in particolare, il dottor Giuseppe Blasi che, per conto del Ministero, ha seguito e sta seguendo ogni fase dell’adeguamento dell’invaso sul Chiascio”.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Valfabbrica Anastasi che in questi anni si è adoperato assiduamente per la realizzazione dei lavori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2013 alle 00:43 sul giornale del 31 agosto 2013 - 1021 letture

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