Assisi, la presidente Marini: ''Trattare l'ambiente con spirito francescano''

Catiuscia Marini 2' di lettura 19/09/2013 - “L'Umbria è un luogo molto particolare, perché qui la testimonianza del messaggio di San Francesco è presente in ogni suo luogo. Qui il rapporto tra essere umano ed ambiente richiama tutti noi ad una grande responsabilità affinché esso conservi quel l'equilibrio e quel rispetto che è alla base dello spirito francescano".

È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel corso del suo indirizzo di saluto ai partecipanti al Convegno sul tema "Ambiente e piano energetico, approvvigionamento, consumo e riuso", in corso ad Assisi presso il Sacro Convento.
“L'Umbria è ormai universalmente identificata come simbolo del corretto connubio uomo-ambiente, e ciò impone a chi ha la responsabilità del Governo di questa terra un onere in più. Nella nostra azione di governo siamo, infatti, impegnati per concretizzare l’interazione tra ambiente e sviluppo, paesaggio e impresa. Ciò rappresenta una grande sfida per il nostro futuro”.
“Pensate che in Umbria da decenni – ha proseguito Marini - coesistono industria e scenari naturali di grande suggestione, come è il caso della cascata delle Marmore, nelle cui vicinanze si sono sviluppate l’industria dell’acciaio e della chimica, grazie alla preziosa risorsa idrica. Questa è anche la terra dove tante piccole e medie imprese hanno investito grandi risorse per una innovazione tecnologica che rendesse sempre più eco-compatibile l’attività industriale e produttiva. Oppure eccellenze come la Novamont che tra le prime al mondo ha saputo riconvertire la chimica di base in chimica ‘verde’”.
Riferendosi poi al tema del convegno la presidente ha ricordato, tra le altre cose, il recente accordo tra Regione Umbria, Enel e 19 Comuni umbri per la realizzazione di stazioni di ricarica per le auto elettriche: “sviluppare il settore della produzione di energia da fonti rinnovabili – ha affermato la presidente Marini - , così come la cultura del risparmio energetico, resta per la Regione Umbria un priorità strategica, necessaria al perseguimento dell’obiettivo “20-20-20” che ci impone l’Europa (ridurre le emissioni di gas serra del 20%, alzare al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e portare al 20% il risparmio energetico il tutto entro il 2020), e al tempo stesso offrire al sistema delle imprese opportunità di investimenti, e dunque di nuova occupazione, sempre nel rispetto della compatibilità ambientale perché – ha concluso la presidente - per noi è altrettanto fondamentale salvaguardare il nostro patrimonio ambientale e paesaggistico”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-09-2013 alle 16:09 sul giornale del 20 settembre 2013 - 858 letture

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