Piano regolatore, Freddii: ''Le polemiche sono solo fumo negli occhi''

Rino Freddii 2' di lettura 27/09/2013 - Dopo che nella passata consigliatura si era riusciti a lavorare in sinergia, maggioranza ed opposizione, tanto che l’adozione della parte strutturale non aveva registrato voti contrari, da mesi assistiamo invece ad un’escalation di dichiarazioni sul Piano Regolatore a tutti i livelli, qualcuna anche farneticante come quella di coinvolgere Papa Francesco nella polemica urbanistica, fino alla presentazione di una interpellanza parlamentare assolutamente fuori luogo in quanto la competenza è regionale.

Non manca addirittura chi sostiene che con questo progetto il nostro diventerà un Comune devastato dal cemento, dove la speculazione edilizia la farà da padrona, ben sapendo che ciò non solo non corrisponde al vero, ma certamente è un duro colpo all’immagine della nostra città, così come lo è stato l’inqualificabile articolo (chissà chi lo avrà suggerito?) secondo il quale ad Assisi sarà possibile costruire fin sotto la Basilica.
Sommando a tutto questo l’intempestiva ed inutile richiesta della convocazione di un Consiglio Comunale apposito (seduta del 23 settembre) per parlare di PRG come fatto dall’opposizione (esclusa la collega Travicelli), nella consapevolezza che nulla si poteva aggiungere a quanto già noto essendo la parte strutturale del progetto ancora in Provincia per l’istruttoria, e constatando che i richiedenti sono gli stessi che hanno firmato il ricorso al TAR per la vicenda delle quote rosa, un dubbio viene e cioè che spostare l’attenzione e la discussione sull’urbanistica non è altro che l’ulteriore tentativo di far dimenticare quella pesante sconfitta politica.
Intento che non riuscirà; infatti si potrà continuare a gridare “al lupo, al lupo” ancora per poco: entro un mese, massimo due, discuteremo ed approveremo il progetto definitivo ed allora sarà evidente a tutti l’inconsistenza di certe accuse e la bontà di questo PRG non solo dal punto di vista urbanistico, ma anche sociale ed economico (recepisce tutte le normative vigenti sia regionali che provinciali, include le norme di gestione del sito UNESCO e le linee guida per la qualità del paesaggio, amplia il perimetro del centro storico di Assisi, prevede una politica di sviluppo e il riordino qualitativo delle aree industriali ed artigianali, pone una particolare attenzione alla salvaguardia dei coni visuali e dei crinali inserendo vincoli prima inesistenti, rispetta tutti i parametri di cubatura fissati dal PTCP).


da Rino Freddii
Gruppo consiliare Popolo della Libertà





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2013 alle 23:37 sul giornale del 28 settembre 2013 - 1552 letture

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