Shoah, Travicelli: ''Ricordare per non rivivere quelle tragedie''

Claudia Travicelli 1' di lettura 28/01/2014 - Dopo aver visto con i miei occhi, qualche tempo fa Dachau, il suo campo di concentramento mi sono sentita, forse per la prima volta nella mia vita, derubata da ogni forma di umanità e di civiltà. Credo che ogni cittadino italiano debba una volta nella propria vita andare a visitare questi luoghi.

E’ doveroso per me, in occasione della giornata della memoria, ricordare e non dimenticare, ma il mio pensiero personale e direi forse quello di tutti, è quello di conoscere più a fondo cosa è veramente stato, che cosa può portare veramente alla follia umana.
E’ bene non dimenticare che in quei campi e in quei forni non sono morti solo tantissimi ebrei, ma molti oppositori politici, migranti, omosessuali, malati di mente, disabili, prostitute, mendicanti, facenti parte di minoranze religiose ed etniche e semplici detenuti.
Mi viene pensato ancora oggi, in ogni parte del mondo a quante volte queste categorie vengono ancora discriminate, maltrattate e umiliate. Quando succede ciò penso che siamo molto, direi troppo vicini a quegli orrori, che il 27 gennaio ricordiamo.
Solo noi, con i nostri comportamenti con le nostre azioni quotidiane, con responsabilità possiamo evitare che accadano ancora queste cose, ricordandoci il giorno della memoria non solo il 27 Gennaio di ogni anno, ma tutti i giorni. Dobbiamo fare in modo che il ricordo di questa data sia solo un ricordo e non sia il nostro presente, il nostro oggi e il nostro domani.


da Claudia Travicelli
Gruppo consiliare Democratici e popolari per Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2014 alle 01:05 sul giornale del 28 gennaio 2014 - 590 letture

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