Claudio Ricci inizia la scalata alla presidenza della Regione Umbria

Claudio Ricci Popolare 3' di lettura 24/03/2014 - Sabato pomeriggio è ufficialmente iniziata la corsa di Claudio Ricci alla presidenza della Regione Umbria. Un pubblico ampio ha gremito la sala dell’hotel Bramante di Todi, che ha accolto circa duecentocinquanta delegati provenienti da oltre venti Comuni dell’Umbria per condividere il progetto “Per l’Umbria popolare” lanciato dal sindaco di Assisi.

Un progetto civico, moderato e ispirato al popolarismo europeo accordandosi sulle note del “fare”, dello “stare vicino alle persone e ai territori” e del “sostenere famiglie e attività contenendo le tasse”. I propositi e gli annunci sono gli stessi che hanno caratterizzato i sette anni di amministrazione alla guida della città di Assisi e che, oggi, Claudio Ricci intende trasporre in un progetto ambizioso per l’Umbria, applicando quel “modello Assisi” alla base della campagna elettorale nelle elezioni comunali del 2011, vinte al primo turno contro due sfidanti.
Dopo le introduzioni di Cinzia Moriconi, Moreno Primieri, Annibale Vescovi e Rino Freddii, il candidato presidente ha illustrato gli aspetti politici, organizzativi e i cinque punti del programma legato alle parole, che Ricci ha riassunto in un’esaustiva nota stampa. “Risparmio” - spiega Ricci -, per contenere le tasse anche attraverso una gestione mista della sanità con pubblico, privati e associazioni; “verde”, per diventare le prima Regione europea autonoma sul piano energetico (attraverso le rinnovabili di ultima generazione e il risparmio energetico) e trasformare i rifiuti in energia per diminuite le tariffe; “futura”, con una unica società per ottenere più crediti bancari per le attività, la promozione di imprese (a livello internazionale) e prodotti turistici, fornendo internet gratuito per tutti e sviluppando distretti per ricerca, brevetti, nuove produzioni tecnologiche e applicativi multimediali (in particolare nell'area ternana); “aperta”, con il miglioramento delle strade, lo sviluppo di reti e sistemi ad alta velocità ferroviaria, sino al centro dell'Umbria, e una compagnia aerea Air Umbria per gestire rotte turistiche e commerciali; “vicina” ai territori con l'istituzione di una Camera dei Comuni in modo che i 92 sindaci dell'Umbria possano, una volta al mese, incontrarsi con il presidente della Regione per i singoli problemi e mettere insieme progetti e proposte anche per i finanziamenti strutturali dell'Unione Europea 2014/2020 (guardando con priorità alla candidatura a capitale euroepa della cultura 2019 e alla candidatura di Roma Olimpiadi 2024 che deve includere anche l'Umbria).
“Sul piano politico - ha proseguito Ricci in tema di alleanze - il progetto Per l'Umbria popolare cercherà di dialogare, in modo da allargare la coalizione, con altre espressioni civiche e partiti che condividano i progetti, ma - sottolinea il candidato - pronti anche ad andare da soli per chiedere direttamente il parere delle persone sui programmi proposti”.
Ora che Ricci è sceso in campo, il tour di Per l’Umbria Popolare proseguirà dopo le elezioni del 25 maggio in tutta la regione secondo un’agenda che detta già da ora tempi ben precisi. E’ già in programma per sabato 21 giugno, infatti, un meeting di un’intera giornata per individuare riferimenti e candidati della lista per l’Umbria.
Nelle foto:
la presentazione di Per l’Umbria popolare








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-03-2014 alle 03:18 sul giornale del 24 marzo 2014 - 1225 letture

In questo articolo si parla di politica, umbria, assisi, sara caponi, claudio ricci, regione umbria, elezioni regionali umbria 2015

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/1mS