Speed-check, dopo l'inchiesta de Le Iene a Bastia scoppia il caso

speed check 1' di lettura 31/03/2014 - Seguendo la nota trasmissione “Le iene” abbiamo assistito alla inchiesta sugli check speed. Ci sembra che la situazione illustrata in quella trasmissione sia identica alla fattispecie bastiola.


Nel servizio risulterebbe che l’installazione dei contenitori di plastica per il controllo della velocità di vari colori vengono pagati dalla Pubblica Amministrazione con una cifra di circa 2.500 euro ciascuno e che per l’effettivo uso sanzionatorio si renda obbligatoria la presenza dei vigili.

Noi vorremmo sapere: 1) che tipo di gara pubblica è stata fatta per l’installazione di tali strumenti; 2) se l’Amministrazione comunale era a conoscenza che sono strumenti non autorizzati dal Ministero dei Trasporti; 3) se risultava all’Amministrazione che l’acquisto sul libero mercato è inferiore di circa 10 volte il prezzo pagato.

La segreteria del PD di Bastia chiede di sapere che senso ha fare quest’ulteriore enorme investimento - che non sostituisce la presenza dei vigili urbani - quando il Corpo di Bastia è già dotato di strumenti idonei per il controllo e l’eventuale sanzione per il non rispetto dei limiti di velocità.


dal Partito Democratico
Sezione di Bastia Umbra




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2014 alle 03:00 sul giornale del 31 marzo 2014 - 1461 letture

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