San Francesco patrono d'Italia, lettera della Boldrini nel 75° anniversario

Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati 4' di lettura 19/06/2014 - Sono passati 75 anni da quando San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena furono proclamati santi patroni d’Italia. L’iter per la proclamazione, iniziato il 6 aprile 1937, si concluse il 18 giugno 1939 durante il pontificato di Pio XII, a soli tre mesi dalla sua elezione al soglio di Pietro.

“San Francesco - è il commento di padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del sacro convento di Assisi - rappresenta l'anima aperta, bella e inclusiva dell'Italia spinta dalla speranza di affrontare con coraggio i momenti di crisi e di smarrimento. Per questo, oggi più che mai, è importante festeggiare i 75 anni dalla proclamazione di san Francesco a Patrono d'Italia”.


La presidente Boldrini: “Francesco punto di riferimento per chi ha a cuore la pace”
Per l’occasione anche la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, ha inviato un messaggio al custode del sacro convento, padre Mauro Gambetti. “Mi unisco a voi - scrive la presidente - nel celebrare il settantacinquesimo anniversario della proclamazione di San Francesco di Assisi e Santa Caterina da Siena come patroni d'Italia. Santi dell'accoglienza e della fraternità, che per questa ragione sono figure care a tanti italiani e italiane, credenti o no, ma comunque attenti ai valori sui quali si deve fondare ogni comunità.
Francesco e Caterina - aggiunge Boldrini - fanno parte della storia viva del nostro Paese e continuano a rappresentare un punto di riferimento per chiunque abbia a cuore la pace e voglia costruirla nel confronto tra le persone, le culture, le religioni. Come ci ricorda anche la giornata del 4 ottobre, che il nostro Paese - con la legge votata dal Parlamento nove anni fa - ha scelto di dedicare alla pace, alla fraternità, al dialogo”.


Convegno con l'ex ministro Riccardi

Ieri, nel giorno del 75° anniversario, la diocesi di Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino ha inoltre promosso in collaborazione con il Comune di Assisi un convegno nella sala della Conciliazione di Assisi al quale ha preso parte anche l’ex ministro Andrea Riccardi. Il convegno ha approfondito il periodo storico negli anni della proclamazione, sottolineando il significato della parola “patria” intesa nel senso più ampio di amore per la propria terra.
Il periodo storico in cui è avvenuta la proclamazione è stato introdotto e approfondito dall’ex ministro Andrea Riccardi, mentre il professor Francesco Santucci è entrato nel merito dell’iter di proclamazione illustrando alcuni documenti inediti sull’appello che il vescovo di allora, monsignor Placido Nicolini, rivolse prima agli altri vescovi italiani, da cui ottenne 166 sì, e poi al Papa.
Il convegno è stato aperto dai saluti del sindaco di Assisi Claudio Ricci e moderato dal direttore del Corriere dell’Umbria Anna Mossuto. Il saluto del vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino, ha concluso il convegno ricordando anche la veglia di preghiera per l’Italia con cui la diocesi ha voluto celebrare questo importante anniversario lo scorso 7 giugno nella Basilica superiore di San Francesco.
San Francesco, modello di fede e umiltà
Da una vita giovanile spensierata e mondana, dopo aver usato misericordia ai lebbrosi (Testamento), si convertì al Vangelo e lo visse con estrema coerenza, in povertà e letizia, seguendo il Cristo umile, povero e casto, secondo lo spirito delle beatitudini. Insieme ai primi fratelli che lo seguirono, attratti dalla forza del suo esempio, predicò per tutte le contrade l'amore del Signore, contribuendo al rinnovamento della Chiesa. Innamorato del Cristo, incentrò nella contemplazione del Presepe e del Calvario la sua esperienza spirituale. Portò nel suo corpo i segni della Passione. Il lui come nei più grandi mistici si reintegrò l'armonia con il cosmo, di cui si fece interprete nel cantico delle creature. Fu ispiratore e padre delle famiglie religiose maschili e femminili che da lui prendono il nome. Pio XII lo proclamò patrono d'Italia il 18 giugno 1939.

Foto di testata:
la presidente Laura Boldrini. Sotto, il convegno con l'ex ministro Riccardi (foto Mauro Berti)








Questo è un articolo pubblicato il 19-06-2014 alle 00:36 sul giornale del 19 giugno 2014 - 1046 letture

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