La Festa del Perdono spalanca le porte del paradiso (Fotogallery)

Festa del perdono 2014 5' di lettura 02/08/2014 - Con la solenne apertura della porta della Porziuncola situata all’interno della basilica papale di Santa Maria degli Angeli, si è aperta ieri mattina la festa del Perdono di Assisi, rinnovando una tradizione religiosa che risale a quasi ottocento anni fa, quando San Francesco chiese e ottenne presso il pontefice il dono dell’indulgenza plenaria annunciando ai fedeli: “Voglio mandarvi tutti in paradiso”.

La partecipata cerimonia, penultima prima del Giubileo del Perdono del 2016, è stata presieduta dal ministro generale dei frati minori, padre Michael A. Perry, che al termine della celebrazione eucaristica delle ore 11 ha aperto la porta della piccola Porziuncola, rimasta chiusa per la mattinata in attesa della solenne riapertura, spalancando così ai fedeli le porte del paradiso. Un’apertura simbolica verso il cielo particolarmente suggestiva, seguita da una moltitudine di fedeli giunti anche da molto lontano.
Una porta sempre aperta, quella del tempio di fede custodito dall’imponente basilica angelana, dove i fedeli possono recarsi per chiedere l’indulgenza per sé e i propri cari confidando nella magnanimità del Signore.
“Ci sono porte che sembrano chiuse - ha detto il ministro Perry durante l’omelia - proprio quando più ne abbiamo bisogno. Maledettamente sbarrate. Talvolta sembra che perfino la porta del cuore di Dio, della sua Misericordia, non potrà più aprirsi per riaccoglierci. La magnanimità del Signore, però, fa sì che la fede di uno possa aprire a molti quella porta (solo apparentemente chiusa). Francesco lo ha fatto per noi, nel 1216, rivolgendosi così a Gesù: «Ti prego che tutti coloro che, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, ottengano ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe». Ecco la sconfinata fiducia nella sconfinata misericordia di Dio, per cui Francesco è reso degno di maggiori cose... e di maggiori ne ha avute per noi!”.
“Tutti - ha poi affermato padre Perry - abbiamo bisogno del perdono. Perché tutti i giorni noi tutti vediamo guerre e difficoltà all’interno delle famiglie. Lo spirito del perdono è un segno per noi di speranza, di gioia. Segno che Dio ci accompagna in ogni momento della nostra vita. Ci sono persone che sono venute a piedi, in macchina in pullman, non solo come partecipanti, ma coinvolti interamente, nello spirito e nell’anima, non solo per ricevere il perdono ma anche per diventare ambasciatori della riconciliazione”.

Nel pomeriggio ha avuto luogo la cerimonia presieduta dal vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino, alla presenza delle autorità civili; in serata, come da tradizione, si è svolta la suggestiva processione “aux flambeaux”, partecipata da decine e decine di fedeli.
Enzo Bianchi e la pace in Terra Santa
Anche quest’anno la Festa del Perdono ha ospitato un illustre personaggio, che ieri pomeriggio è intervenuto in una partecipata conferenza presso la Domus Pacis.
Si tratta di Enzo Bianchi, religioso e scrittore, fondatore e attuale priore della Comunità monastica di Bose, che ha voluto sottolineare il valore del perdono per i cristiani e per tutta la società. Un riferimento carico di significato è andato alla situazione in Terra Santa alla quale tutta la Diocesi di Assisi e la Comunità francescana hanno voluto dedicare questa Festa del Perdono. “Anche in Terra Santa - ha detto Bianchi - non c'è pace senza giustizia, non c'è giustizia senza perdono”.
Il vescovo Sorrentino: ''Preghiamo per la pace in Medio Oriente''
Il vescovo della diocesi di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino, ha voluto che in questo giorno del Perdono ci fosse una preghiera ardente per la situazione in Medio Oriente. E soprattutto per ciò che sta accadendo tra Israele e Palestina. Noi dobbiamo dire una parola come cristiani, proprio nel momento in cui siamo cacciati e perseguitati in quelle terre. Mai quella terra ha conosciuto una persecuzione e un'oppressione dei cristiani come in questi giorni, in tutto il Medio Oriente. E proprio perché noi cristiani siamo vittime in questo momento, e non siamo attori del conflitto, dovremmo avere il coraggio, un forte coraggio di dire che l'unica via per portare la pace in quelle terre è il perdono. Se si guarda la giustizia, i palestinesi hanno molte cose da rimproverare agli ebrei e gli ebrei hanno altrettanto da rimproverare ai palestinesi. Solo con la giustizia non si viene fuori da quel conflitto. Occorre un perdono reciproco per ricominciare una nuova storia. E noi cristiani dobbiamo avere la forza e l'audacia di portare questo che è il messaggio di Cristo.
Il programma di oggi, sabato 2 agosto:
Ore 11:00
Solenne celebrazione eucaristica con supplica alla Madonna degli Angeli e canto dei pellegrini d'Abruzzo (presiede la liturgia mons. Domenico Sorrentino)
Ore 15:00
Arrivo della 34esima Marcia Francescana dal tema “Cento per uno”. Più di 1000 giovani pellegrini - provenienti da ogni regione d’Italia e dall’estero - passeranno come un luminoso e sorridente fiume attraverso la Porziuncola meta del loro lungo cammino. Potrete seguire l’evento giorno per giorno (a partire dal 25 luglio) su www.assisiofm.it.
Orari delle celebrazioni eucaristiche giornaliere:
07:00 / 08:00/ 09:00 / 10:00/ 11:00 / 17:00 / 18:00



Nelle foto:
le celebrazioni solenni di apertura della festa del perdono (foto Mauro Berti)
la processione notturna aux flambeaux (foto Cristiana Costantini)









Questo è un articolo pubblicato il 02-08-2014 alle 02:37 sul giornale del 02 agosto 2014 - 1605 letture

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