Assisi celebra il patrono San Rufino: le foto più belle

Spettacolo pirotecnico Assisi 3' di lettura 14/08/2014 - Come ogni anno, martedì 12 agosto la città serafica ha festeggiato il patrono San Rufino, primo vescovo di Assisi, con una giornata di celebrazioni alla presenza di autorità civili e religiose.

La giornata si è aperta con il corteo per le vie di Assisi e l’ingresso nella cattedrale del patrono dove si è svolta la cerimonia eucaristica, celebrata dal vescovo Domenico Sorrentino e resa ancor più solenne dalla coincidenza con l’apertura della fase celebrativa del sinodo diocesano, cammino di partecipazione che durerà un anno a distanza di decenni dall’ultimo sinodo della chiesa di Assisi, celebrato nel 1938.
Le celebrazioni, che sono seguite a quelle per la festa di Santa Chiara, celebrata lunedì 11 agosto, hanno visto la partecipazione dell’amministrazione comunale di Assisi.
In serata, alle ore 21.00, la cattedrale ha ospitato un partecipato concerto a cura della Cappella musicale di San Rufino e di Assisincanto Chorus.
Alle 23.00, come da tradizione, la Rocca Maggiore ha fatto da cornice ai fuochi d’artificio, uno spettacolo pirotecnico sempre suggestivo ma quest’anno un po’ sottotono, forse a causa della spending review.

Un anno di cammino insieme ''per una Chiesa gioiosa e missionaria''
“Una chiesa unita ma anche in uscita, come ha detto il Papa. Una maggiore convergenza di associazioni e movimenti. Un sussulto di profezia nelle persone di vita consacrata. Tutto questo è nel nostro sinodo per una Chiesa gioiosa e missionaria”.
E’ questo l’appello lanciato dal vescovo della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino nella sua omelia durante la concelebrazione solenne di martedì mattina 12 agosto in occasione della solennità di San Rufino che ha aperto ufficialmente la fase celebrativa del sinodo diocesano. Un cammino che vuole cercare di prendere decisioni “puntuali, condivise ed efficaci” rispetto agli eventi e alle situazioni di questa epoca che toccano anche la Chiesa.
La cerimonia ha visto la presenza di monsignor Marcello Bartolucci, segretario della Congregazione per le Cause dei santi, e la partecipazione di tutti i sindaci dei Comuni della diocesi e delle massime autorità civili e militari
Partendo dalle letture il vescovo ha fatto un invito forte all’impegno e al coinvolgimento dell’intera comunità in questo cammino che durerà un anno.
“Le ricchezze spirituali e le potenzialità della nostra diocesi sono grandi. La fede di tanti pellegrini è ancora viva. Le nostre chiese sono abbastanza frequentate. Le tradizioni sono ancora onorate. I pellegrini che giungono ad Assisi vi trovano edificazione e ristoro spirituale. E tuttavia – ha sottolineato – registriamo i segni di un cambiamento globale che per tanti versi è inquietante. C’è una prima sfida che viene dalla crisi di cultura e di valori. Finita l’era dei grandi sistemi ideologici, respiriamo un’atmosfera di relativismo culturale. Il dubbio è sempre in agguato e le convinzioni di fede vacillano. Noi siamo qui oggi, eredi della fede testimoniata col sangue da San Rufino, a dire a Cristo: ‘tu sei la via, la verità, la vita’. Bisogna che questa professione di fede si consolidi nelle nostre coscienze e diventi credibile nel nostro annuncio. Un annuncio al quale papa Francesco chiede di dare il timbro della gioia. Di qui il titolo del nostro Sinodo: “per una Chiesa gioiosa e missionaria”. Questa gioia non può risolversi in un sentimento intimistico e solitario: deve essere gioia di Chiesa, gioia di popolo, gioia di famiglia”.
Al termine della cerimonia c’è stata la consegna al vescovo dei verbali della consultazione di base effettuata in tutte le realtà diocesane dall’indizione del sinodo nel 2012 ad oggi e l’illustrazione, da parte del segretario padre Francesco De Lazzari, del logo che si caratterizza per la grande Croce di fondo, la bibbia aperta al centro, il riferimento grafico allo Spirito Santo e il Chiesa in cammino.

Nelle foto:
corteo civile, celebrazione solenne e concerto serale (foto Mauro Berti);
lo spettacolo pirotecnico alla Rocca Maggiore (foto Sara Caponi).








Questo è un articolo pubblicato il 14-08-2014 alle 04:00 sul giornale del 16 agosto 2014 - 1332 letture

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