Punto nascita: in cantiere il ricorso al Tar contro la chiusura

Punto nascita Assisi 1' di lettura 16/08/2014 - Dopo manifestazioni, cortei, raccolta firme e occupazioni non è conclusa l'azione del Comune di Assisi contro la decisione, definita “inaccettabile sul piano sanitario ed etico culturale” di chiudere il punto nascita di Assisi disposto da Regione e ASL 1.

Il Comune presenterà, nei termini consentiti, ricorso al TAR Tribunale Amministrativo Regionale (gli atti sono in preparazione da parte dei legali) e denuncerà i fatti in ogni sede consentita (è dal 2006/2007, la data del primo manifesto del Comune, che Regione e ASL 1 hanno intentato il depotenziamento per arrivare alla chiusura per costrizione).
Il progetto di riqualificazione dell'ospedale, sul piano sanitario e infrastrutturale, presenta aspetti positivi ma non si può cominciare dalla chiusura del punto nascita.
In caso di elezione a presidente della Regione, il sindaco annuncia l’intenzione di “trasformare il punto nascita di Assisi in un servizio di eccellenza internazionale (molti vorrebbero nascere nella terra di Francesco e Chiara, come è avvenuto per molti assisani e umbri: oltre 700 all'anno) anche con servizi innovativi come il parto indolore.
La sanità umbra - commenta il sindaco - deve essere cambiata per risparmiare dando gli stessi servizi, utilizzando meglio le risorse, facendo collaborare di più pubblico, privati e associazioni, nonché valorizzando i piccoli ospedali e i distretti sanitari locali (vicini alle persone) connessi, sempre meglio a rete, con i grandi nosocomi regionali (occorre infine fare una sola ASL regionale, per evitare sprechi di risorse)”.

da Claudio Ricci
Sindaco del Comune di Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-08-2014 alle 03:59 sul giornale del 16 agosto 2014 - 476 letture

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