La cavallina albina di Assisi caso unico in Europa

Cavallina albina Assisi 2' di lettura 28/08/2014 - Sarebbe il primo caso in assoluto di cavallo albino nella razza del trottatore italiano e un caso unico anche fra i trottatori nel resto d'Europa, la puledra nata in un allevamento di Assisi il 4 aprile scorso.

È questo, al momento, l'esito delle ricerche svolte dallo staff del professor Maurizio Silvestrelli, ordinario di Zootecnia generale e miglioramento genetico presso la facoltà di Medicina veterinaria dell'Università degli studi di Perugia e direttore del Centro di studio del cavallo sportivo, che da settimane studia la cavallina «bianca», rincorsa dai media di tutta Europa (anche da alcuni siti americani specializzati), corteggiata come una star dagli ippodromi che la vogliono in pista per una passerella e omaggiata da continue visite di famiglie con bambini in scuderia.
«La puledra - ha spiegato Silvestrelli - è un caso raro ed unico nella razza del trottatore italiano. I cavalli bianchi nascono, raramente, in tutte le razze, ma, per i trottatori, a livello internazionale sono riportati solo due casi nello Standardbred americano: una femmina nata nel 1998 in Ontario (Canada) ed un maschio nato il 6 maggio 2012 nel New Jersey (Usa)». «La definizione di bianco, nel cavallo - ha spiegato ancora Silvestrelli - è molto spesso utilizzata in maniera errata in quanto, nella stragrande maggioranza dei casi, viene comunemente definito bianco un cavallo che in realtà è grigio. Il cavallo bianco invece nasce con cute depigmentata (rosa), pelo bianco ed occhi chiari (azzurri o nocciola)».
«Dal punto di vista del determinismo genetico il bianco dipende dalla presenza di uno dei seguenti geni: gene cream (Matp) e gene dell'estensione di pezzatura (Kit) con le relative mutazioni. Il Matp è presente in soggetti che nascono da precisi accoppiamenti fra cavalli da sella di linee americane ed è ad eredità recessiva. I nati presentano occhi di colore azzurro. Il Kit è un gene molto interessante che presenta un elevato numero di mutazioni responsabili, a loro volta, di bianchi geneticamente diversi ma fenotipicamente identici. I nati presentano, in prevalenza, occhi scuri. Da notare che alcune di queste mutazioni sono legate a letalità». «Nel caso della cavallina di proprietà dell'allevamento di Sergio Carfagna - ha concluso Silvestrelli - il gene candidato ad essere il responsabile del colore del mantello è il Kit. I ricercatori del Centro di studio del cavallo sportivo stanno testando le diverse mutazioni utilizzando le innovative tecniche molecolari che richiedono la massima precisione ed attenzione e comportano quindi tempi piuttosto lunghi».
Per conoscere il nome della cavallina albina (scelto dal francescano padre Danilo Reverberi), figlia di trottatori di tutto rispetto, come Melodiass e Gruccione Jet, bisognerà attendere la presentazione, il prossimo 8 settembre, del libro «La scuderia dei miracoli» (Futura edizioni) di Giorgio Galvani e Marco Vinicio Guasticchi








Questo è un articolo pubblicato il 28-08-2014 alle 01:31 sul giornale del 28 agosto 2014 - 1724 letture

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