''Ecco come rilanciare Assisi'', la ricetta del Partito democratico per 'cambiare Assisi'

Simone Pettirossi 04/10/2014 - Un Comune come il nostro ha potenzialità enormi, considerata la fama di cui gode e i luoghi meravigliosi di cui dispone: siti francescani, rocche e castelli medioevali, templi e anfiteatri romani, piazze e palazzi storici, teatri, impianti sportivi, risorse naturalistiche.

PIÙ RISORSE ECONOMICHE
> Fondi dell'Unione europea
Riteniamo strategico attivare una seria attività di progettazione, per accedere direttamente ai fondi europei, magari in collaborazione con altri comuni di altri Paesi e con partenariati pubblico-privati. Sono tante le opportunità offerte dall'Unione nei settori più innovativi: mobilità, energie alternative, sviluppo sostenibile, economia della conoscenza, cultura, turismo, ambiente, produzioni di qualità, nuove tecnologie. Bisogna coglierle.
> Patrimonio
Serve uno sforzo maggiore per "far fruttare" i beni comunali. Non sono più tollerabili casi come quello del Museo Pericle Fazzini, oggi chiuso, che ha portato nelle casse del Comune "quattro spicci" (in 6 anni, dal 2006 al 2011, solo 326,81 euro) oppure quello della piscina olimpionica di Assisi, chiusa dopo 40 anni di attività, a causa del comportamento negligente dell'Amministrazione comunale di centrodestra, che non ha effettuato la manutenzione nel corso degli anni e non ha messo a norma l'impianto sportivo nei tempi previsti dalla legge (ben 5 anni).
Tanti altri spazi, luoghi e immobili di pregio potrebbero essere tutelati, gestiti meglio e "messi a valore", per produrre risorse economiche aggiuntive da reinvestire nel miglioramento dei servizi culturali, turistici, museali, ambientali e anche per abbassare le tasse.
> Sponsorizzazioni
Abbiamo proposto più volte di sviluppare una qualificata e costante azione "diplomatica" e di "foundrising". Una città come la nostra può reperire risorse finanziarie aggiuntive attraverso sponsorizzazioni nazionali e internazionali.
PIÙ INNOVAZIONE
> Sviluppo economico sostenibile
Un territorio come il nostro può avere grandi opportunità, di sviluppo e di creazione di posti di lavoro, se decide di puntare con convinzione sulla fibra ottica, sulle nuove tecnologie, sulla mobilità ecologica, sulle energie alternative. Dobbiamo riuscire a coniugare il passato (delle ricchezze artistiche, architettoniche e storiche) con il futuro (dei settori più innovativi).
> Una macchina burocratica più efficiente
La macchina burocratica assisana ha notevoli margini di miglioramento.
Vanno eliminati gli sprechi, come l'eccessivo uso della carta, attraverso una totale digitalizzazione dei processi.
Va attuata la massima trasparenza possibile, con determinazioni dirigenziali on line, streaming delle sedute consiliari, facilità di accesso agli uffici comunali, ecc.
Vanno limitate le eccessive spese per incarichi esterni, visto che esistono ottime professionalità interne, già stipendiate dal Comune, che sono perfettamente in grado di fare lo stesso lavoro egregiamente.
MENO TASSE
> La tassazione sulle imprese e i residenti è troppo pesante
Avevamo proposto (con un emendamento al Bilancio 2014) di dimezzare la TASI alle imprese e di azzerarla alle attività turistiche. Era possibile con una piccola imposta di soggiorno di 1 euro da far pagare a chi pernotta. Forse non servirebbe neanche, se si facessero le cose che abbiamo evidenziato sopra (diminuzione sprechi, sponsorizzazioni, progettazione europea, messa "a valore" dei beni, ecc.). Ad oggi però, nel breve periodo, permetterebbe al Comune di diminuire subito le tasse e di trovare risorse aggiuntive per migliorare i servizi offerti a turisti e visitatori.
> La tassazione è iniqua
La pressione fiscale va rimodulata e resa più equa perché i cittadini più poveri e in difficoltà pagano praticamente le stesse tasse di quelli più ricchi. Sic.
#Non si tratta di un libro dei sogni.
Si tratta di quello che già fanno tante città europee.
Su questi punti abbiamo avanzato numerose proposte concrete in questi anni.
Continueremo a farlo, con spirito costruttivo e propositivo.
Ma ad Assisi, ormai è chiaro, serve un cambio di rotta deciso e una nuova classe dirigente capace di guidare il cambiamento con coraggio, competenza e creatività.
#CAMBIAmoAssisi

da Simone Pettirossi
Capogruppo consiliare Pd Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2014 alle 03:44 sul giornale del 04 ottobre 2014 - 859 letture

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